Sabato Aquilani, oggi Abate: il Como sfida l'altro giovane allenatore 'stile Fabregas'
TMWAvanti un altro: dopo Aquilani tocca ad Ignazio Abate presentarsi di fronte a Cesc Fabregas, forse la traccia di ispirazione perfetta per quei giovani allenatori che si affacciano sì da neofiti al massimo livello del calcio giocato, ma con idee e proposte tali che meritano di attirare le attenzioni e possono anche permettere di bruciare qualche tappa. Un po' come successo allo spagnolo in quel di Como.
Tre vittorie di fila dopo 7 anni
Abate ha preteso sin dal giorno zero del suo insediamento sulla panchina del Torino di vedere una squadra coraggiosa, che non temesse di fare la partita. Contro nessuno. E se l'inizio è stato vissuto nel segno di qualche difficoltà di troppo, ora le cose sembrano andare decisamente meglio. D'altronde, il Torino è riuscito a vincere tre partite di fila: sembra banale, ma per i granata non succedeva da 7 anni, dal 2019.
Una differenza sul piano tattico
Tatticamente Abate e Fabregas non parlano proprio la stessa lingua, lo schema sul quale punta il tecnico granata è un 3-5-2, mentre al Como si gioca più che altro un 4-3-3. E in questo Aquilani è più simile, oltre a essere stato indicato di persona dallo stesso presidente del Como come in possesso del giusto physique de role. Lago o non lago, però, se Abate continuerà così non potranno che accendersi riflettori illustri, sul suo conto.






