Botte tra i genitori sugli spalti: l'U19 della Viscontini non rientra in campo, ko a tavolino
Tante volte, nel calcio e non solo, i figli si dimostrano più maturi dei genitori. Emblematico quello che è avvenuto sabato 24 ottobre tra Victor Rho e Viscontini, sfida valida per il campionato provinciale Under 19. Alla fine del primo tempo, dopo in intervento falloso, due giocatori si mettono a discutere: "Un mio compagno e un avversario si sono un po’ presi. Come al solito lo avremmo risolto subito", assicura il capitano della Viscontini Alessandro Sarcina.
Sugli spalti, invece, non hanno una reazione altrettanto matura. Dalle tribuneiniziano a partire insulti per il compagno di squadra di Sarcina, suo padre chiede di smettere e la situazione degenera con diversi genitori che dagli insulti passano alle mani. Nel frattempo, l'arbitro comunica alle due squadre che dovrebbe iniziare il secondo tempo, ma i giocatori delle Viscontini - scossi per quanto avvenuto fuori dal rettangolo verde - non vogliono riprendere il match.
Il capitano comunica il rifiuto, sostenuto dai dirigenti. Il giudice sportivo, nel comunicato del 29 ottobre, parte dalla valutazione dell’arbitro: dopo l’intervento delle forze dell’ordine c’erano le condizioni per proseguire. Considera quindi la scelta della Viscontini una rinuncia alla gara e applica lo 0-3 e un punto di penalizzazione, con ammenda di 130 euro a entrambe le società "per il comportamento dei rispettivi sostenitori".
"Ci hanno penalizzato perché volevamo proteggere i ragazzi e fare appello alla correttezza anche tra il pubblico", rivendica la società in una lettera aperta. Ai giocatori, invece, scrive: "Siamo immensamente orgogliosi di voi".






