Foschi non diffamò Balata. Il Tribunale di Roma assolve l'ex direttore sportivo rosanero
Rino Foschi non diffamò Mauro Balata. È quanto stabilito oggi dal Tribunale di Roma, V Sezione Penale, Giudice Dott.ssa Elena Scozzarella, che ha assolto con formula piena «perché il fatto non costituisce reato» lo storico Direttore Sportivo, già Presidente dell’U.S. Palermo Calcio, difeso dagli Avv.ti Mattia Grassani e Claudio Colletti, del Foro di Bologna.
Il procedimento traeva origine dalle dichiarazioni rese da Foschi il 25 febbraio 2021, nel corso di un’intervista a Radio Kiss Kiss, durante la quale aveva duramente criticato le decisioni assunte nel maggio 2019 dal Consiglio Direttivo della Lega Serie B, all’epoca presieduta dall’Avv. Mauro Balata. “Hanno trovato, il Sig, Balata, presidente della serie B, con nove società di Serie B, in griglia, hanno trovato il sistema per mettermi in Serie C”.
La controversia riguardava, in particolare, l’immediata esecuzione, da parte della Lega B, della decisione di primo grado del Tribunale Federale sportivo che aveva disposto la retrocessione del Palermo all’ultimo posto della classifica, senza attendere l’appello avanti alla Corte Federale FIGC, con conseguente esclusione dei rosanero dai play-off e cancellazione dei play-out tra Foggia e Salernitana. Decisioni successivamente annullate e revocate dagli organi della giustizia amministrativa e sportiva.
L’Avv. Mauro Balata, assistito dall’Avv. Massimo Bevere, si era costituito parte civile, lamentando la lesione della propria reputazione e chiedendo, tra l’altro, una provvisionale di 20.000 euro, oltre a 6.000 Euro di spese legali.
Nel corso del processo, la difesa di Foschi ha sostenuto la piena legittimità delle dichiarazioni contestate, quali espressione del diritto di critica rispetto a vicende di rilevante interesse pubblico e la loro veridicità, tanto che il Tribunale ha accolto le richieste dei legali bolognesi.
Così commenta l’Avv. Mattia Grassani: “è stata fatta giustizia ed è stato accertato che Rino Foschi, nell’intervista disse la verità e solo la verità, in una vicenda che non ha precedenti, ovvero di fare disputare i play-off immediatamente dopo la decisione di primo grado e di annullare i playout nonostante la sussistenza dei presupposti per la disputa degli stessi”
Dopo oltre cinque anni, la pronuncia odierna pone fine al procedimento penale, riconoscendo l'insussistenza del reato contestato a Foschi.






