Roberto Bernabai, l'ultimo testimone del calcio elegante. L'annuncio e il pianto di Cristina Fantoni
Redazione TMW
Il calcio e il giornalismo perdono lo stile e il garbo di Roberto Bernabai, si è spento questa mattina a Roma, all'età di 70 anni, lo storico volto di Telemontecarlo e La7, una firma e una voce che per decenni hanno raccontato le grandi notti di sport con una dote ormai rara, la signorilità.
Lottava da tempo con una brutta malattia, affrontata con la stessa dignitosa compostezza che metteva davanti alle telecamere.
La notizia è rimbalzata nelle redazioni lasciando un vuoto profondo, squarciando la routine del pomeriggio televisivo quando la collega Cristina Fantoni, visibilmente commossa e in lacrime, ha dovuto dare il triste annuncio in diretta durante il telegiornale. Un momento di autentico dolore che testimonia quanto il "Berni", come lo chiamavano affettuosamente i colleghi, fosse amato e stimato da tutti.
Nato nella Capitale il 6 febbraio 1956, Bernabai aveva iniziato la sua traiettoria professionale a metà degli anni '70. Dopo la gavetta nella carta stampata e la voce prestata alle radio regionali laziali, nel 1990 era arrivata la chiamata della vita: l'ingresso nella redazione sportiva di TMC. Erano gli anni d'oro dell'emittente monegasca, capace di competere con i giganti della Rai e di Fininvest grazie a un manipolo di professionisti eccezionali. Bernabai ne divenne rapidamente un punto di forza.
Con il suo ritmo inconfondibile, la precisione nei dettagli e quel tono mai sopra le righe, è stato l'inviato e il telecronista di punta in tre Mondiali di calcio (dalle notti magiche di Italia '90 fino a Francia '98) e tre Europei. Ma per gli appassionati del calcio internazionale, Roberto Bernabai resterà per sempre la voce della Liga spagnola. Per sei stagioni ha portato nelle case degli italiani le magie del Barcellona e del Real Madrid, firmando un pezzo di storia della televisione sportiva.
Con la nascita di La7, Bernabai era passato a condurre il telegiornale e i programmi di approfondimento, come "Area Gol" ai tempi di Cartapiù, guidando con polso fermo e competenza anche i caldi studi della Coppa UEFA. Non cercava il titolo urlato, non inseguiva la polemica spicciola. Il suo giornalismo era fatto di fatti, di analisi tattica e di profondo rispetto per i protagonisti del campo e per il pubblico a casa.
Oggi il giornalismo sportivo perde un maestro di stile, un professionista d'altri tempi che ha dimostrato come si possa fare racconto sportivo con passione, competenza e, soprattutto, infinita educazione.
Alla famiglia e alla redazione di La7 vanno le più sentite condoglianze.
Il ricordo di Jacopo Savelli
Dire che ti ho voluto bene è niente perché sei stato un fratello, un amico meraviglioso, un uomo buono, per bene, sincero, sensibile.
Non ero preparato che finisse tutto in un lampo, perché è stato veramente un lampo, ma almeno la tua sofferenza è stata breve e te nei sei andato senza accorgertene.
Non è giusto, non a te, non così giovane.
Mi mancherai tanto caro Roberto, nei ricordi, le risate, i tanti momenti felici e i tanti momenti difficili in cui ci sei sempre stato, davvero.
Con te muore un pezzo della mia vita, ma in quella che mi resta ti porterò con me.
Addio Rob, buon viaggio
Il messaggio di Giorgio Micheletti
Lo avevo soprannominato il signore degli studi per la sua compostezza e innata signorilità.
Roberto Bernabai mi aveva teso una mano ( e con lui Cristina Fantoni) in un momento critico della mia vita lavorativa chiamandomi a fare il bordocampista dell'allora digitale terrestre de la 7. Sempre attento ai collaboratori, metteva in primo piano il clima e il rispetto creando ambiente sempre rilassato ma non per questo meno professionale.
La sua scomparsa toglie al mondo una persona per bene, una persona leale, una persona buona
Il ricordo di Carlo Zampa
Era impossibile per chi conosceva Roberto Bernabai non volergli bene e non apprezzarlo per la sua competenza, pacatezza ed educazione. Un Signore d'altri tempi, che se ne va con la discrezione che ha contraddistinto tutta la sua vita. Un abbraccio sincero a tutta la famiglia. Che la terra ti sia lieve, amico mio






