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Zappi: "Condanna mina l'autonomia dell'Aia, la difenderò fino alla fine"

Ivan Cardia
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Ivan Cardia
lunedì 12 gennaio 2026, 20:36Altre Notizie
12.01.2026 20:36Altre Notizie
N.1 arbitri: 'Sempre agito nell'interesse dell'associazione'
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

(ANSA) - ROMA, 12 GEN - "In attesa della decisione ribadisco di aver sempre agito nell'esclusivo interesse dell'Associazione, perseguendo in modo rigoroso e coerente il mandato di rinnovamento tecnico e organizzativo che gli associati mi hanno conferito nel dicembre scorso". Lo dice il presidente dell'Aia, Antonio Zappi, dopo l'udienza al tribunale federale. "Ho operato sempre nel rispetto delle regole e nell'ambito dell'inviolabile autonomia tecnica ed organizzativa propria dell'Aia - ha aggiunto -. Inviolabile perché posta a tutela e garanzia della terzietà e dell'indipendenza degli arbitri, dentro e fuori dal campo. Voglio precisare che non si sta giudicando solo la mia persona, ma l'azione stessa del presidente dell'Aia democraticamente eletto dagli associati, che esercita un mandato tecnico e organizzativo indipendente definito dai Principi Informatori, dallo Statuto dell'Associazione e dalle norme federali".

Zappi poi ha precisato: "Gli atti compiuti nell'esercizio di tale mandato rientrano a pieno titolo nell'autonomia tecnica e organizzativa riconosciuta in via esclusiva ed insindacabile all'Associazione Italiana Arbitri. Un'eventuale sospensione o sanzione adottata per l'esercizio di queste prerogative non riguarderà solo la mia persona, ma riverbererà anche sull'autonomia e sull'indipendenza futura dell'Aia nel suo complesso.

Questo è un processo che mina i diritti e l'autonomia dell'Associazione, contrapponendoli ad interessi di singoli associati. È quindi mio dovere difendere fino alla fine la mia Associazione, gli associati che mi hanno democraticamente eletto e, più in generale, l'integrità e l'indipendenza degli arbitri all'interno del sistema calcio". (ANSA).

Fonte: ANSA

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