26 milioni per Oulai, 18 per Beto, 15 per Viery. E ora? Fiorentina, il valore è in picchiata
TMWParatici, dove sono finiti i 149 milioni? Un paio di settimane fa titolavamo così l'approfondimento di calciomercato su una Fiorentina che nelle prime sei giornate aveva conquistato solo quattro punti. Oggi, quindici giorni più tardi, il dato è da aggiornare: sono quattro punti in otto gare. Il calendario senza dubbio non ha dato una mano, ma settimana dopo settimana emerge in maniera sempre più lapalissiana che questa squadra è costata troppo per quello che è il suo reale valore. Prendete Oulai, 26 milioni di euro per acquistarlo dal Trabzonspor: quanto vale? Ad oggi si sa solo che è un oggetto misterioso. Ma il calciatore ivoriano è solo uno dei tanti esempi possibili: andiamo con ordine.
Che flop Oulai e Beto
Secondo l'ultima stima di transfermarkt la rosa gigliata vale complessivamente 350 milioni di euro, per il CIES siamo intorno ai 260. Quest'ultima facendo una media oggi tra valore d'acquisto e trend di alcune valutazioni è forse la stima che si avvicina di più. Parlavamo di Oulai: 26 milioni sembravano tanti in estate e sono tantissimi oggi, ma non è l'unico. La Fiorentina ha speso una quarantina di milioni per acquistare Pellegrino e Beto: due gol in tutto in otto giornate, entrambi dell'argentino. Il portoghese che compirà 29 anni tra tre mesi è stato acquistato per sostituire Moise Kean, ma oggi fatica anche a fare la riserva dell'ex Parma che pure non sta di certo brillando. Così sarà molto complicato anche solo pensare di rivenderlo.
Mastantuono non vale....
Franco Mastantuono è il giocatore che vale di più, ma la proprietà del suo cartellino è tutta del Real Madrid: non aggiunge nulla al valore della rosa. Arthur Atta è costato 25 milioni e fin qui è stato frenato dagli infortuni: va aspettato. Viery invece arrivato per una quindicina di milioni dal Gremio desta più di qualche preoccupazione visto il suo rendimento. Per ora tra i nuovi acquisti quelli che convincono sono davvero in pochi: diversi prestiti, se il rendimento sarà questo pochissimi riscatti a fine stagione.
E poi chi c'era già, non tantissimi per la verità. Cher Ndour e Nicolò Fagioli sono il vero tesoretto da preservare, il rinnovo di Dodò non poteva esser gestito peggio e oggi appare scontato l'addio a parametro zero di un terzino che vale una quindicina di milioni.
L'impressione insomma a questo punto della stagione è che il valore della rosa gigliata sia in picchiata. Che solo una prepotente virata nei risultati e nelle prestazioni possa rilanciare giocatori che oggi valgono molto meno rispetto a quanto sono stati pagati solo qualche settimana fa. A Paolo Vanoli il compito di organizzare il cambio di rotta: non sarà facile, ci sarà da soffrire fino alla sosta e solo dopo un calendario più agevole fino alla fine del girone d'andata.






