Quasi 200 contributi decisivi in 158 partite. Perché Kane dovrebbe vincere il Pallone d'Oro
TMWC’è una statistica che racconta meglio di qualsiasi altra il rendimento di Harry Kane negli ultimi anni: 196 contributi decisivi (156 gol e 40 assist) in appena 158 partite con il Bayern Monaco. Numeri fuori dal comune, ai quali si aggiunge l’ennesima prestazione di livello contro l’Arsenal, con un gol e un assist nella sfida di Champions League disputata ieri.
Lunedì il verdetto, rimpianto Mondiale
L’attaccante inglese è tra i candidati più credibili al prossimo Pallone d’Oro, insieme a Kylian Mbappé e Lamine Yamal. Se il francese punta sulla continuità ai massimi livelli e lo spagnolo rappresenta il talento generazionale, Kane porta con sé un rendimento impressionante e una completezza difficile da trovare. Perché il valore dell’ex Tottenham non si misura soltanto nelle reti. Al Bayern, così come con la nazionale inglese, ha dimostrato di essere un centravanti moderno: segna, crea gioco, lavora per la squadra e si mette a disposizione dei compagni. Una combinazione che lo ha reso un leader dentro e fuori dal campo.
Resta il grande rimpianto del Mondiale. L’eliminazione dell’Inghilterra in semifinale ha frenato la sua candidatura; se i Tre Leoni avessero raggiunto la finale, la vittoria del trofeo individuale più ambito gli sarebbe sfuggita difficilmente. Ma i numeri restano lì: gol, assist, continuità e un impatto totale sul gioco. A 33 anni, Harry Kane continua a dimostrare di essere uno degli attaccanti più completi della sua generazione (e non solo).






