Arbeloa chiarisce: "Tecnico ad interim? Resterò fino a che il Real mi vorrà, è casa mia"
Alvaro Arbeloa è stato presentato come nuovo allenatore del Real Madrid, dopo aver diretto il primo allenamento in sostituzione dell'esonerato Xabi Alonso. Ed ha parlato anche della possibilità di essere 'solamente' un tecnico ad interim: "Sono qui da 20 anni e resterò finché il Madrid non vorrà. Questa è casa mia".
Nemmeno la gestione di un gruppo decisamente non semplice, lo allarma: “Non è qualcosa che mi preoccupa molto. Abbiamo una squadra con grandi calciatori e sono tutti ragazzi molto bravi, non c'è nessuno più interessato a vincere titoli dei giocatori. Gli ho detto che il periodo migliore della mia vita è stato giocare a Madrid, e che devono goderselo. È stato un buon primo contatto".
In merito al vivaio del club, dal quale proviene, ha spiegato: "Per me è il miglior vivaio del mondo. Ci sono giocatori de La Fabrica in tutto il mondo. Ho avuto la fortuna di lavorare con molti di quei giovani che ci hanno aiutato ad arrivare fin qui. Sanno che l'allenatore della prima squadra li conosce meglio di chiunque altro. Conto su di loro".
Inevitabile la domanda su José Mourinho, visto che qualche anno fa aveva detto di considerarsi un 'mourinhista'. Questa la sua risposta: "Se ho parlato con Mourinho? Sapevo che questa domanda sarebbe arrivata (ride, n.d.r). Non gli ho parlato. Per me è stato un privilegio essere addestrato da lui, una persona che mi ha influenzato molto. Sarò Arbeloa, non ho paura del fallimento, ma se volessi essere Mou fallirei clamorosamente".











