Arsenal, il +9 in vetta riporta agli Invincibili di Wenger. Ma Arteta frena: "Non significa nulla"
La vetta della classifica prende una forma sempre più definita e parla londinese. L’Arsenal allunga grazie al netto 3-0 rifilato al Sunderland, un successo che vale un vantaggio provvisorio di nove punti in testa alla Premier League. Un margine che, a questo punto della stagione, non si vedeva dai tempi leggendari degli Invincibili di Arsène Wenger nel 2003-04. C'è da dire, comunque, che il Manchester City ha una gara in meno e oggi può accorciare di nuovo a -6.
La partita dell’Emirates si è incanalata subito sui binari giusti: a sbloccarla ci ha pensato Martin Zubimendi, con una conclusione dalla distanza che ha aperto il pomeriggio perfetto dei Gunners. Nella ripresa è salito in cattedra Viktor Gyökeres, decisivo dalla panchina con una doppietta che ha chiuso i conti e certificato lo stato di grazia della squadra.
Numeri e prestazioni alimentano l’entusiasmo, ma Mikel Arteta frena: “Non significa nulla, ci sono ancora tante partite da vincere”. Parole di prudenza che non cancellano il peso simbolico del momento: a 22 anni dall’ultimo titolo, l’Arsenal non è mai apparso così solido e continuo. La strada è ancora lunga, ma il passato glorioso non sembra più un ricordo così lontano.











