Bayern, Kompany: "Ci si gioca trofei ora, ma col Leverkusen non si tratta di rivincita"
Il Bayern Monaco arriva alla semifinale di Coppa di Germania contro il Bayer Leverkusen con il carico di entusiasmo e soddisfazione, avendo appena festeggiato la conquista del suo 35° titolo di Bundesliga con quattro giornate d'anticipo. Vincent Kompany, allenatore dei bavaresi, ha parlato in conferenza stampa e detto subito: "Non sento più pressione del solito", ha assicurato. "Nessuno di noi sottovaluterà questa partita, ma abbiamo fiducia, sappiamo cosa ci aspetta". Al termine della stagione di fatto i Die Roten potrebbero centrare un Treble, tra Bundesliga, Coppa di Germania e Champions League.
Ci sono già stati numerosi duelli con il Leverkusen, l'ultimo dei quali terminato 1-1 in Bundesliga: "Nell'ultima partita abbiamo visto esattamente di quali emozioni si ha bisogno e quali è meglio lasciare a casa", ha detto Kompany. "Quello che abbiamo sempre vissuto è stata una grande battaglia. Perciò, anche questa volta, non ci aspettiamo niente di diverso". La scorsa stagione il Bayern uscì proprio agli ottavi del torneo contro il Bayer, ma Kompany ha assicurato: "Non si tratta di rivincita. Portiamo con noi solo ciò che abbiamo davanti, non più quello che ci siamo lasciati alle spalle. Anche se abbiamo vissuto momenti di successo contro di loro, come recentemente anche in Champions League. Domani, però, sarà di nuovo una storia nuova".
A causa del grave infortunio di Gnabry, Jamal Musiala assume un ruolo ancora più cruciale nel finale di stagione del Bayern. E Kompany è fermamente convinto che il ventitreenne potrà presto tornare all'altezza delle aspettative: "È in una buona fase. Molto vicino al suo miglior livello. Si è sviluppato fisicamente. E quando tornerà quella totale libertà, e accadrà, allora avremo una versione evoluta di Jamal Musiala", ha anticipato il suo allenatore. "Siamo nella fase della stagione in cui ci si gioca i trofei. Ora non correremo troppi rischi. Il reinserimento sarà un po' più spontaneo. Ma prima di tutto deve guarire, non faremo nulla più velocemente di quanto dica il suo corpo".











