Dal terreno di gioco alle decisioni arbitrali: l'Arsenal fa reclamo alla UEFA dopo la sfida d'andata
Non basta l’1-1 conquistato in casa dell’Atletico Madrid per rasserenare l’ambiente dell’Arsenal. Il giorno dopo la semifinale d’andata di Champions League, a tenere banco non è solo il campo, ma una polemica destinata a far discutere.
Al centro della vicenda c’è Mikel Arteta, che nel post-partita aveva già espresso tutta la sua frustrazione per alcune decisioni arbitrali. In particolare, il tecnico dei Gunners ha criticato il rigore assegnato per il fallo di mano di Ben White, oltre all’episodio - ancora più controverso - del penalty inizialmente concesso nella ripresa per il contatto tra Hancko ed Eze e poi revocato dal direttore di gara dopo revisione.
Ma la questione non si è fermata qui. Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, il club londinese avrebbe presentato un reclamo formale alla UEFA, puntando il dito anche contro il comportamento dell’ambiente rojiblanco e, indirettamente, contro Diego Simeone. Tra le motivazioni del ricorso spicca soprattutto lo stato del terreno di gioco del Metropolitano, giudicato non all’altezza di una semifinale europea. A tal punto che, prima del fischio d’inizio, i delegati UEFA sarebbero intervenuti per verificare le condizioni del campo. Una superficie ritenuta irregolare, che - secondo l’Arsenal - avrebbe penalizzato la squadra inglese, limitandone stabilità e qualità nelle giocate.
Una denuncia che aggiunge ulteriore tensione in vista del ritorno a Londra, dove non si giocherà soltanto una qualificazione alla finale.










