La SPL vuole far vincere il 1° titolo a Ronaldo? CR7 risponde: "È calcio, non guerra"
L’Al-Nassr vede sempre più vicino il traguardo della Saudi Pro League. La squadra guidata da Cristiano Ronaldo ha superato con autorità l’ostacolo Al-Ahli, campione asiatico in carica, imponendosi per 2-0 in uno dei match più attesi della stagione. Un successo pesante, che consente agli uomini di Jorge Jesus di allungare momentaneamente a +8 sull’Al Hilal, a quattro giornate dalla fine (la squadra di Inzaghi ha una partita da recuperare).
Protagonista ancora una volta CR7, a segno e decisivo: "È stata una partita molto difficile, sapevamo di affrontare una delle squadre più forti del campionato. Abbiamo creato più occasioni e meritato la vittoria", ha dichiarato a un’emittente locale. Più del risultato, a tenere banco è stato il clima teso che ha accompagnato la sfida. Negli ultimi giorni, infatti, alcune polemiche avevano coinvolto la lega saudita, accusata da diversi giocatori di favorire l’Al-Nassr per permettere a Ronaldo di conquistare il suo primo titolo nazionale nel Paese. Accuse che il fuoriclasse portoghese ha respinto con fermezza: "Non è un bene per il campionato. Tutti si lamentano, tutti esagerano. Questo è calcio, non è guerra. Tutti vogliono vincere, ma non tutto è permesso", ha sottolineato, aggiungendo: "Vedo troppe cose negative: post sui social, critiche agli arbitri e alla lega. Non è questo l’obiettivo del nostro campionato".
Ronaldo ha poi lanciato un appello: "Dobbiamo dare l’esempio, anche rispetto all’Europa che vogliamo raggiungere. Se vogliamo diventare uno dei migliori campionati al mondo, dobbiamo fermarci e riflettere". Parole che difficilmente spegneranno le polemiche. A fine gara, infatti, Merih Demiral ha attaccato duramente: "L’Al-Nassr ha bisogno di aiuti per raggiungere i suoi obiettivi, è una vergogna. Nessuno aiuta l’Al-Ahli, ma noi restiamo orgogliosi".










