Delusione e orgoglio. Simeone dopo il k.o. nel derby: "Non siamo stati abbastanza concreti"
Diego Simeone mastica amaro dopo la sconfitta nel derby di Supercoppa, ma difende con forza la prestazione del suo Atletico. In conferenza stampa, il tecnico argentino ha analizzato la gara partendo dall’episodio che l’ha sbloccata: il gran gol di Valverde. "È stata una giocata straordinaria, un tiro incredibile. Andare sotto così non è semplice, ma da lì in poi abbiamo giocato la partita che volevamo", ha spiegato il Cholo, sottolineando come i suoi abbiano sempre mantenuto il controllo del gioco.
L’Atlético ha creato tanto, soprattutto nella ripresa, schiacciando il Real nella propria metà campo e producendo ben 22 conclusioni. A mancare, secondo Simeone, è stata solo la freddezza sotto porta. "In alcune occasioni non siamo stati abbastanza cattivi, in altre Courtois è stato determinante, soprattutto sul colpo di testa di Sorloth. Abbiamo fatto una grande partita, ma loro sono stati più concreti". Il secondo gol madridista, arrivato in contropiede, è stato l’emblema della differenza: poche occasioni, massimo rendimento.
Inevitabile poi il riferimento al battibecco con Vinicius. Simeone ha scelto la linea del silenzio e dell’ironia: "Quello che succede in campo resta in campo. Non ho nulla da dire". Alla domanda diretta su una presunta frase rivolta al brasiliano ("Florentino ti caccerà"), l'ex centrocampista ha sorriso: "Non me lo ricordo, ho una memoria complicata". Guardando avanti, Simeone ha già la testa alla Copa del Rey e alla sfida contro il Deportivo: "Dobbiamo recuperare bene e prepararci a una partita difficile contro una squadra che sta facendo molto bene". Il messaggio è chiaro: la delusione c’è, ma la strada intrapresa è quella giusta.











