Chelsea, Rosenior: "Non sono arrogante, ma mi reputo bravo in quello che faccio"
Liam Rosenior si prende la scena e lancia il guanto di sfida. Il nuovo allenatore del Chelsea, 41 anni, è pronto al debutto sabato nel terzo turno di FA Cup contro il Charlton dopo l’arrivo dallo Strasburgo, club dell’orbita BlueCo. E lo fa con un messaggio chiaro: “Non sono arrogante, sono bravo in quello che faccio”.
Nonostante un curriculum ancora giovane per un club di questa statura, Rosenior rivendica il proprio percorso: “In ogni ruolo che ho ricoperto ho avuto successo. A Strasburgo dicevano che ero uno scherzo, che saremmo arrivati ultimi. Abbiamo chiuso a tre punti dalla Champions”. Per l’ex tecnico dell’Hull City, il “rumore esterno è solo rumore”: contano metodo, lavoro e gruppo.
Consapevole delle aspettative e della pressione che accompagnano Stamford Bridge, Rosenior promette indipendenza nelle scelte: “Sarò io a prendere le decisioni. Non puoi fare questo lavoro senza autonomia”. E indica la rotta: partire dalla prossima partita, una alla volta, per costruire una striscia. Il Chelsea arriva da una sola vittoria nelle ultime nove di Premier League, scivolando a quattro punti dal quarto posto. Ma l’allenatore vede segnali incoraggianti: intensità negli allenamenti, professionalità e “potenziale illimitato”. Il primo impegno di campionato sarà il 17 gennaio contro il Brentford.
Tra le priorità, anche la disciplina: sette rossi stagionali sono troppi. “La passione è un valore, ma nei momenti chiave dobbiamo restare lucidi”. Il messaggio è diretto: lavoro, determinazione e ambizione. Qui per vincere, subito.











