Elezioni FIFA, si cerca un candidato anti-Infantino: spunta il nome di Arsene Wenger
La crisi politica interna alla FIFA si fa sempre più profonda. A pochi mesi dalle elezioni presidenziali del 18 marzo 2027 a Rabat, in Marocco, la posizione di Gianni Infantino appare meno solida rispetto al passato, con il presidente dell’organo mondiale finito al centro delle critiche per il progetto di commercializzazione di una parte degli asset della Coppa del Mondo e per i rapporti sempre più stretti con Donald Trump.
Il piano, denominato FIFA Forward Enterprise, prevedeva l’ingresso di investitori privati vicini al presidente statunitense nelle attività commerciali della FIFA, dai diritti televisivi alle sponsorizzazioni fino ai ricavi delle competizioni. L’obiettivo era raccogliere circa 4,2 miliardi di dollari cedendo quasi il 20% della nuova struttura. Un’operazione che ha però scatenato forti opposizioni per la mancanza di trasparenza e di confronto con le principali componenti del calcio mondiale.
Di fronte alle pressioni, Infantino ha fatto marcia indietro all’inizio di agosto, ma il passo indietro non è bastato a placare il malcontento. L’UEFA di Aleksander Ceferin ha alzato il livello dello scontro, arrivando a ipotizzare anche un boicottaggio delle competizioni FIFA, con il sostegno di altre confederazioni come Concacaf, AFC e OFC.
Wenger, il nome scelto dagli oppositori
In questo clima di tensione, secondo quanto riportato da The Times, alcuni oppositori di Infantino starebbero pensando ad Arsene Wenger come possibile candidato alternativo alla presidenza FIFA. L’ex allenatore dell’Arsenal, oggi 76enne, rappresenta una figura di grande prestigio internazionale grazie alla sua lunga carriera in panchina e al ruolo ricoperto negli ultimi anni all’interno della stessa FIFA. Non si tratta però, almeno per il momento, di una candidatura ufficiale: il nome del francese sarebbe stato soltanto sondato da chi cerca un avversario capace di raccogliere consensi sufficienti per mettere in difficoltà il presidente uscente.
L’eventuale candidatura di Wenger avrebbe un significato particolare anche per il suo rapporto storico con Infantino. Nel 2019, pochi mesi dopo l’addio all’Arsenal, il tecnico francese fu scelto proprio dal numero uno della FIFA come direttore dello sviluppo del calcio mondiale, assumendo un ruolo strategico nelle politiche sportive dell’organizzazione.
La distanza dal progetto di Infantino
Negli ultimi mesi, però, Wenger ha mostrato una maggiore autonomia rispetto alle scelte del presidente FIFA. Dopo l’abbandono del progetto FIFA Forward Enterprise, l’alsaziano ha preso le distanze dall’iniziativa, spiegando di non aver partecipato alla sua elaborazione e di averne appreso i dettagli attraverso i media: "Era assolutamente necessario ritirare il progetto", ha sottolineato Wenger, ribadendo la necessità di una FIFA indipendente, trasparente e orientata esclusivamente allo sviluppo del calcio.
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