Henry scomoda un paragone importante: "Trossard in certi momenti ricorda Ljungberg"
Dalle colonne del suo blog per Betway, Thierry Henry ha analizzato l'impatto di Leandro Trossard nell'Arsenal di Arteta, spiegando perché il rendimento del belga non sia affatto una sorpresa per lui. "Mi chiedete se sono impressionato? Sì e no, semplicemente perché so bene di cosa sia capace", ha esordito la leggenda dei Gunners. "L'ho visto in allenamento con la nazionale belga e ai tempi del Genk, dove disputò una stagione eccezionale che gli valse il passaggio al Brighton. Sapevo che questo talento era lì, pronto a esplodere".
Henry ha poi ricordato le difficoltà del giocatore in nazionale, legate alla presenza di un mostro sacro: "Con il Belgio ha faticato a trovare spazio perché davanti aveva Eden Hazard. Una situazione complicata per chiunque. Ma se guardate i gol che segnava in patria, capite che se gli concedi lo spazio per calciare, per l'avversario è finita. Ha lavorato fin da giovanissimo sulla finalizzazione ed è letale con entrambi i piedi".
Ed è qui che Henry scomoda un paragone storico con gli Invincibili: "Trossard non è il tipo di ala che resta larga e alta quando l'azione si svolge sul lato opposto. Taglia dentro l'area e segna gol che mi ricordano molto quelli di Freddie Ljungberg. Ai miei tempi, costruivamo il gioco a sinistra per poi rifinire con gli inserimenti interni di Freddie o con un suo tap-in sul palo lontano. Trossard possiede esattamente la stessa comprensione di ciò di cui la squadra ha bisogno in ogni momento".











