Il CT critica l'organizzazione della CAN, dura risposta del ministro dello Sport sudafricano
A dieci giorni dalla conclusione della Coppa d’Africa 2025, l’organizzazione del torneo marocchino è stata unanimemente elogiata dagli osservatori presenti: infrastrutture moderne, logistica efficiente e una gestione complessiva giudicata impeccabile.
Nonostante questi giudizi positivi, qualche polemica ha scosso il torneo nei giorni scorsi. Il CT sudafricano Hugo Broos aveva infatti criticato pubblicamente l’organizzazione e l’atmosfera negli stadi: "Non sento le stesse sensazioni che c’erano in Costa d’Avorio o in Gabon. Venerdì la mia famiglia voleva entrare per la partita e c’era il caos: la polizia bloccava tutti, impossibile accedere", aveva dichiarato.
Le parole di Broos hanno rapidamente assunto una risonanza politica nel suo Paese, tanto che ieri il ministro dello Sport sudafricano, Gayton McKenzie, è intervenuto duramente per difendere il Marocco e il torneo. "È stata la miglior Coppa d’Africa di tutti i tempi", ha affermato, criticando il selezionatore: "Ero furioso per i suoi commenti, non si va nel Paese di qualcuno per insultarlo. Chiedo scusa ai marocchini per le parole di Broos. Stadi e organizzazione erano splendidi, hanno dimostrato al mondo che l’Africa è pronta per grandi eventi".











