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Kampl dice addio al Lipsia: "Torno a casa. Mio fratello è morto e mio padre non sta bene"

Kampl dice addio al Lipsia: "Torno a casa. Mio fratello è morto e mio padre non sta bene"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 10:47Calcio estero
Michele Pavese

Una tragedia familiare che ridisegna le priorità e mette - probabilmente - fine alla carriera. A 35 anni, Kevin Kampl ha deciso di lasciare il Lipsia, ma quello dello sloveno non è un addio come quello di tutti gli altri calciatori, che lasciano spesso per questioni di età o per infortuni. La sua è una scelta di cuore: tornare a casa e stringersi alla sua famiglia.

Lo ha spiegato il giocatore in una lettera riportata dal sito del club sassone: "Questi ultimi mesi sono stati molto emozionanti per la mia famiglia e per me, segnati da un dolore profondo. La perdita improvvisa di mio fratello mi ha fatto comprendere quanto il tempo sia prezioso e quanto sia importante passarlo con le persone a noi più care. Dopo tutti questi anni, ho realizzato che è arrivato il momento di tornare a casa, anche perché mio padre non sta bene e voglio trascorrere più tempo con lui. Tempo che non si può recuperare.

Per quanto difficile sia questo passo per me, ci sono decisioni nella vita più importanti del calcio. Avrei voluto giocare ancora una volta nel nostro stadio davanti a voi, nostri tifosi. Non era così che immaginavo il mio addio. Ma a volte la vita porta altre priorità, e io sono in pace con questa decisione. Abbiamo fatto la storia insieme Porterò sempre nel cuore gli otto anni e mezzo al Lipsia. Fin dal primo giorno sono stato accolto con un calore incredibile. Insieme abbiamo fatto la storia, vinto i primi trofei del club, vissuto momenti straordinari e affrontato fasi difficili come un gruppo unito. Questa unità ci ha resi forti.

Il tempo è volato, segno di quanto fossi felice qui, sia come persona sia come calciatore. Sono immensamente grato al club, agli allenatori, a tutti i dipendenti, ai miei compagni di squadra, ai tifosi e a tutti a Lipsia. Il tempo è passato in un lampo, segno di quanto fossi felice qui. Sono triste per la fine di questo percorso, ma orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato insieme. Un grazie speciale va a voi, tifosi. Grazie per avermi sempre considerato uno di voi! Ho sempre cercato di dare tutto per il club, per voi e per i ragazzi nello spogliatoio. Vi auguro sinceramente il meglio e sono convinto che il RB Lipsia abbia davanti a sé un grande futuro. Ringrazio anche tutti i club che hanno accompagnato il mio percorso, in particolare Bayer Leverkusen e Red Bull Salisburgo. Sono stati tutti tasselli importanti della mia carriera.

Il 17 gennaio non vedo l’ora di entrare ancora una volta nello stadio e salutare personalmente voi, la squadra e il club, nella partita contro il Bayern. Questo saluto personale significa moltissimo per me. Grazie per questo periodo meraviglioso. Non vi dimenticherò mai".

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