"Ti mando un aereo a Dortmund, devi venire": Kampl, l'aneddoto su Rangnick al Lipsia
Grandi emozioni, poco sonno e nonostante tutto 90 minuti in campo. Kevin Kampl, centrocampista tedesco di 35 anni ritiratosi in seguito alla scomparsa del fratello e per stare vicino a suo padre. Intervenuto a "Doppalpass" su SPORT1, ha raccontato un aneddoto incredibile della sua esperienza trascorsa al Lipsia.
Qualche anno fa, proprio prima di una sfida cruciale per la Champions League contro il Wolfsburg, nacque suo figlio con tre settimane di anticipo. Nella notte tra venerdì e sabato ha ricevuto la chiamata della moglie ed è corso in ospedale a Dortmund, avvisando solo con un messaggio vocale.
La nascita è avvenuta alle 8 del mattino e Ralf Rangnick iniziò a chiamarlo a ripetizione: "Ti mando un aereo a Dortmund, devi venire per la partita". Nonostante la stanchezza estrema, Kampl prese un volo a Lipsia e, spinto dall'adrenalina, convinse l'allenatore a farlo giocare. Il Lipsia vinse 4-0 con lo sloveno in campo per tutto il match, ma la giornata finì solo dopo due ore e mezza di test antidoping perché non riusciva a urinare. Rangnick, intervenuto nel programma, ha scherzato dicendo di non avere sensi di colpa, sostenendo che fu il giocatore stesso a voler scendere in campo a ogni costo.











