Laporta lancia la campagna elettorale e difende il Barça: "Vinceremo contro i poteri forti"
Dopo alcuni giorni lontano dai riflettori e dal clima sempre più acceso della campagna elettorale, Joan Laporta è tornato protagonista inaugurando la sua sede nel quartiere dell’Eixample, a Barcellona. Affiancato da diversi dirigenti dimissionari al suo fianco e sotto lo slogan "Defensem el Barça", il presidente uscente ha rivendicato con forza il lavoro svolto, sostenendo di aver "salvato e ricostruito" il club in una fase tra le più delicate della sua storia recente.
Laporta ha spiegato che la sua ricandidatura nasce dalla volontà di completare il progetto avviato: stabilità economica, conclusione dei lavori dello Spotify Camp Nou e dell’Espai Barça, oltre alla conquista di nuovi titoli. Ha ringraziato i soci per la fiducia accordata durante il mandato, sottolineando come le decisioni difficili prese in questi anni abbiano riportato il Barcellona ai vertici. "Siamo messi meglio di cinque anni fa, è un dato oggettivo", ha affermato.
Non sono mancate le stoccate polemiche. Dopo la recente sconfitta contro il Girona, Laporta è tornato ad attaccare arbitraggi e "poteri forti", parlando di una Liga da vincere "contro tutto e contro tutti" e rivendicando le vittorie conquistate contro il Real Madrid. Ha inoltre rivelato di aver parlato con Hansi Flick dopo il k.o., giustificando il momento con stanchezza fisica e mentale. Infine, un messaggio ai rivali, in particolare a Víctor Font: il Barça, ha detto, non può essere gestito solo come un’azienda, ma come un’istituzione fatta anche di emozioni. Un chiaro avvertimento in vista di una campagna che si preannuncia tutt’altro che serena.











