Le Graet: "Non volevo mancare di rispetto a Zidane, difesi Deschamps per i risultati"
A distanza di oltre tre anni dalle frasi che scossero il calcio francese, Noël Le Graët torna sulla polemica che lo oppose a Zinédine Zidane. In un’intervista al media CARRÉ, l’ex presidente della Fédération française de football ha rivendicato il senso delle sue dichiarazioni, pur ammettendo che la forma fu "maldestra".
L’8 gennaio 2023, subito dopo aver rinnovato fino al 2026 il contratto del CT Didier Deschamps, Le Graët aveva liquidato con toni sprezzanti l’ipotesi Zidane, allora accostato anche alla nazionale brasiliana. "Zidane in Brasile? Non me ne importa nulla, può andare dove vuole", aveva detto a RMC, aggiungendo provocatoriamente che non avrebbe nemmeno risposto a una sua eventuale telefonata. Parole che provocarono un’ondata di indignazione politica e sportiva.
Oggi Le Graët sostiene che la sua uscita non fosse "contro Zidane", ma una reazione alle critiche ricevute per la conferma di Deschamps: "Era ingiusto non dire bravo a chi otteneva risultati straordinari", afferma, ricordando la finale mondiale raggiunta in Qatar dopo il titolo del 2018. "Mi intervistavano solo per parlare di Zidane, mentre quasi tutti avrebbero confermato Didier".
All’epoca anche Kylian Mbappé intervenne sui social in difesa della leggenda: "Zidane è la Francia, non si manca di rispetto così". Le Graët dice di non ricordare quel tweet, ma ribadisce di non avere alcun problema con l’ex tecnico del Real Madrid, di cui riconosce i meriti: "Ha vinto tutto o quasi, ha occhio e capisce di calcio". Con Deschamps verso l’ultima competizione alla guida dei Bleus, il nome di Zidane torna d’attualità. "Deciderà la Federazione", conclude Le Graët, stavolta senza alzare i toni.











