Lo Sporting 'rimanda' la partita da recuperare: il Porto minaccia azioni legali
Lo Sporting, secondo in classifica a -7 dal Porto di Farioli, ha superato con un miracolo il turno in Champions League (5-0 al Bodo Glimt dopo lo 0-3 dell'andata). Aveva una sfida da recuperare, contro il Tondela e da regolamento doveva essere recuperata alla prima data utile. In tal senso la data buona poteva essere quella del 29 aprile, che però sarebbe abbastanza vicina al ritorno con l'Arsenal e potrebbe essere libera soltanto in caso di eliminazione dalla Champions per mano dei Gunners.
Ecco che dunque il Porto potrebbe intraprendere azioni legali contro la Federazione calcistica portoghese, poiché il club ritiene che il rinvio della partita Sporting-Tondela, annunciato questo venerdì, non sia conforme ai regolamenti, secondo quanto riportato da Record.
In un nuovo ricorso indirizzato oggi alla Liga Portugal, i Dragoes ribadiscono la posizione già espressa nei giorni scorsi, sostenendo che la partita della 26ª giornata debba essere considerata una partita di recupero e, come tale, rispettare le scadenze previste dal regolamento. L'azione contesta l'interpretazione della Liga Portugal, che ha definito la situazione come una "partita non programmata", sostenendo che tale concetto non ha fondamento normativo e non può prevalere sui termini temporali stabiliti per la riprogrammazione.
In casa del Porto si riflette sull'impatto che un'eventuale flessibilità in queste scadenze potrebbe avere sull'integrità sportiva del campionato, consentendo lo svolgimento di partite in una fase della stagione con una classifica diversa da quella inizialmente prevista.
Inoltre, durante la riunione del Comitato permanente sui calendari, l'FC Porto avrebbe richiesto che le posizioni assunte dai vari partecipanti fossero verbalizzate, comprese le proposte relative alla nuova data della partita.











