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Lo Sporting nella leggenda come 62 anni fa. E Rui Borges si toglie i sassolini dalle scarpe

Lo Sporting nella leggenda come 62 anni fa. E Rui Borges si toglie i sassolini dalle scarpeTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 15:12Calcio estero
Michele Pavese

Era dai tempi del Porto di Mourinho campione d'Europa che il Portogallo non viveva una notte così epica in Champions League. Lo Sporting CP, dato per spacciato dopo il pesante k.o. per 3-0 dell’andata, ha ribaltato tutto in un José Alvalade infuocato, firmando una rimonta contro il Bodo/Glimt che resterà nella storia del club e non solo. Da Lisbona a Porto, le prime pagine celebrano un’impresa che ha restituito orgoglio a tutto il movimento calcistico lusitano.

I quotidiani non hanno dubbi: è stata una notte "mostruosa", una dimostrazione di forza che proietta lo Sporting tra le migliori otto squadre d’Europa. Una prestazione dominante, costruita sin dai primi minuti e culminata dopo una battaglia intensa, decisa solo ai supplementari. Il richiamo alla storia è inevitabile. Esattamente 62 anni dopo la leggendaria rimonta del 1964 contro il Manchester United, i biancoverdi hanno replicato un’impresa simile, cancellando uno svantaggio pesante e segnando ancora una volta cinque gol. Un parallelismo quasi mistico che ha alimentato il fascino di una serata già indimenticabile.

Tra i protagonisti assoluti spicca Maxi Araujo, autentico trascinatore. Assente all’andata, il suo ritorno ha cambiato volto alla squadra: intensità, qualità e personalità, fino al gol decisivo nei supplementari che ha fatto esplodere lo stadio. "È un’emozione immensa, una notte che resterà nella storia. Sapevamo di potercela fare", ha dichiarato a fine gara, ancora visibilmente commosso.

Non meno importante il contributo del giovane Rafael Nel, che ha chiuso definitivamente i conti nel recupero dell’extra time. In panchina, Rui Borges si è preso la sua rivincita dopo le critiche: "Continuate a dire che non sono all’altezza, ma voglio più rispetto". Lo Sporting ora sogna in grande. E questa, più che una vittoria, è già leggenda.

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