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Mancini e il calcio in Qatar. Tanti soldi, ma in un sistema finanziario sostenibile

Mancini e il calcio in Qatar. Tanti soldi, ma in un sistema finanziario sostenibileTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Gaetano Mocciaro
giovedì 13 novembre 2025, 12:26Calcio estero
Gaetano Mocciaro

Quando si pensa al calcio nei paesi arabi viene in mente sempre e solo l'Arabia Saudita, che di fatto sta cannibalizzando il mercato offrendo contratti fuori dalla portata del resto del mondo. Ma nella penisola araba vi sono altri due tornei dove certamente non mancano i soldi e le stelle, anche se più in declino rispetto alla Saudi Pro League. Ci riferiamo alla Qatar Sports League e alla UAE Pro League.

Roberto Mancini sarà il nuovo acquisto del torneo qatariota, che in questa finestra di mercato si è arricchito di nomi importanti: limitatamente all'Al Sadd, nuova squadra del tecnico di Jesi, ci sarà a guidare l'attacco Roberto Firmino. Ma anche le altre squadre possono vantare stelle di un certo livello: l'Al-Rayyan ha acquistato Alaksandar Mitrovic, attaccante serbo, Presnel Kimpembe, bandiera del PSG, a rinforzare la difesa del Qatar SC e sempre un ex parigino, Pablo Sarabia, è andato all'Al-Arabi assieme alla vecchia conoscenza del calcio italiano, Jordan Veretout.

Non è Mancini l'apripista italiano di questo nuovo mondo: Marco Verratti ci gioca dal 2023: due anni all'Al-Arabi e da quest'estate all'Al-Duhail. Il motivo? 60 milioni di motivi: quelli incassati nei primi 2 anni e quelli che riceverà in due anni col nuovo club. Poi ci sono anche le frasi di rito: "A Parigi la vittoria era diventata una cosa ormai scontata: qui ho rivisto qualcosa di infantile, la gioia di vincere, come quando si era bambini. La felicità. A Parigi ormai vincere era monotono, ripetitivo" dichiarò a La Gazzetta dello Sport. Suo compagno di squadra èì il vercellese Ibrahima Bamba, 23 anni, da due in Qatar.

11 squadre su 12 hanno un allenatore straniero, tra cui Pedro Martins, ex tecnico dell'Olympiacos e una vecchia conoscenza del calcio italiano come Cosmin Contra.

Diretta.it riporta le parole di Ahmed Abbassi, direttore esecutivo delle competizioni e dello sviluppo calcistico della QSL: "Vent’anni fa dovevamo farci notare, così portavamo qui giocatori come Batistuta o Effenberg. Ma ora siamo ben oltre quella fase. Rispettiamo ciò che sta facendo l’Arabia Saudita, ma noi abbiamo scelto una strada diversa".

E infatti oltre alle star over 30 non mancano i giovani stranieri Under 25 e un sistema che permette alla Lega di mantenere una sostenibilità finanziaria: ogni club stabilisce il budget in base a sponsorizzazioni e diritti televisivi. Budget trasferito su un conto gestito dalla Lega, che può pertanto assicurarsi che tutti vengano pagati puntualmente. Come spiega Abbassi: "Non puoi ingaggiare un giocatore o un allenatore se non hai già il budget disponibile sul conto". E se iil Fair Play Finanziario adottato dalla UEFA permette finanziamenti dilazionati negli anni, in Qatar la regola è chiara: devi avere subito i soldi.

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