Morte Jesus de Miguel, non solo la squalifica per Owono. Rischia fino a 4 anni di carcere
La polizia spagnola ha annunciato di aver aperto un’indagine, come accade sempre nei casi di morte non dovuta a cause naturali, dopo la scomparsa di Jesus de Miguel a seguito del violento scontro di gioco col portiere avversario Jesus Owono nel corso della sfida Tenerife-Andorra in Segunda Division. Come spiegato dal procuratore capo della procura dell’isola iberica sarà necessario attendere la decisione della Commissione Disciplinare Sportiva prima di capire se si potrà aprire o meno un procedimento penale.
Owono rischia fino a quattro anni
Secondo quanto previsto dall’articolo 142 del Codice Penale Spagnolo però il portiere dell’Andorra potrebbe essere chiamato a rispondere di omicidio colposo qualora venisse dimostrato che il suo intervento è stato caratterizzato da ‘un’imprudenza grave’ e ha causato direttamente il decesso dell’attaccante del Tenerife. La norma, come riporta Il Fatto Quotidiano, in questi casi stabilisce “una pena da uno a quattro anni di reclusione, Se invece venisse riconosciuta ‘un’imprudenza meno grave’, la sanzione prevista sarebbe una multa. La responsabilità del portiere non è comunque automatica, sarà necessario accertare che il contrasto abbia superato i limiti dei normali rischi legati a una partita di calcio e che sussistano gli estremi di un reato. Il fatto che l’incidente sia avvenuto in una partita di calcio, comunque, non esclude la possibilità che il calciatore sia perseguito penalmente”.
Lunga squalifica per Owono
In attesa di capire come andranno le cose sotto l’aspetto della giustizia penale per Owono è in arrivo una lunga squalifica visto che secondo le norme spagnole “per i calciatori che si rendono protagonisti di atti di violenza nei confronti di un avversario durante una partita, causando lesioni gravi o danni fisici” è previsto uno stop da quattro a dodici partite.






