La morte di De Miguel e le sanzioni che attendono Owono: cosa rischia il portiere
La scomparsa di Jesus de Miguel ha sconvolto il calcio spagnolo e lascia spazio anche a un interrogativo inevitabile: cosa attende Jesus Owono, il portiere dell'Andorra protagonista dello scontro che ha causato la morte dell'attaccante del Tenerife? Il 25enne della Guinea Equatoriale è stato espulso per la violenta uscita nel finale della partita, ma oltre alla possibile sanzione sportiva si valuta anche l'eventuale aspetto penale della vicenda.
L'episodio è avvenuto nei minuti di recupero della sfida di Segunda División. Owono, uscito molto lontano dalla propria area - praticamente a centrocampo -, è intervenuto con un movimento aereo scomposto colpendo con il ginocchio la parte alta del corpo di De Miguel. L'arbitro ha estratto il cartellino rosso diretto, ma la domanda ora è se una tragedia simile possa avere conseguenze anche davanti alla giustizia ordinaria. Secondo l'esperto di diritto sportivo Miguel Galán è una strada che appare complessa. "Con un pallone conteso e un intervento in ritardo, la tendenza attuale della Corte Suprema spagnola porta all'archiviazione o all'assoluzione", ha spiegato sui social.
Il punto centrale sarebbe infatti l'intenzione del giocatore e non soltanto la gravità delle conseguenze. In base alla giurisprudenza spagnola, gli eccessi commessi durante un'azione di gioco vengono generalmente valutati nell'ambito della disciplina sportiva e non come reati. Nel frattempo Owono sta vivendo momenti estremamente difficili: secondo quanto riportato da Cadena COPE, il portiere era già profondamente scosso prima della notizia della morte di De Miguel e aveva intenzione di chiedere scusa privatamente alla famiglia del calciatore. Dopo essere stato accusato sui social e definito addirittura "assassino", avrebbe chiuso il proprio account Instagram.






