Niente riconferma del Premio Foé per Hakimi: pesa la vicenda giudiziaria che lo coinvolge
Achraf Hakimi non potrà difendere un titolo conquistato lo scorso anno. Il terzino del Paris Saint-Germain è infatti assente dalla lista degli 11 candidati al Premio Marc-Vivien Foé 2026, assegnato al miglior giocatore africano della Ligue 1.
Una scelta che fa discutere, considerando il rendimento in campo del marocchino, rimasto su livelli simili a quelli della stagione precedente nonostante uno stop di circa due mesi e mezzo per un infortunio alla caviglia. Hakimi, spesso anche capitano in assenza di Marquinhos, sembrava candidato naturale alla riconferma, ma alla base dell’esclusione ci sarebbe uno dei criteri fondamentali del premio, come ricordato dagli organizzatori RFI e France 24: “Avere un comportamento esemplare sia in campo che fuori".
Proprio su questo fronte pesa la vicenda giudiziaria che coinvolge il giocatore. Il difensore è stato rinviato a processo per una presunta violenza sessuale risalente al 2023. L’indagine, avviata dopo le dichiarazioni della presunta vittima presso un commissariato del Val-de-Marne, ha portato all’incriminazione del calciatore e successivamente alla decisione di rinvio davanti alla corte criminale dipartimentale degli Hauts-de-Seine, in attesa di una data ufficiale.
Il premio Marc-Vivien Foé, istituito nel 2009 in memoria del calciatore scomparso tragicamente nel 2003 durante una partita con la nazionale, continua così a premiare non solo il talento, ma anche l’immagine e la condotta dei giocatori fuori dal campo.
Tra i nomi selezionati figurano invece profili di spicco come Pierre-Emerick Aubameyang dell’Olympique de Marseille, il senegalese Lamine Camara del AS Monaco e l’algerino Ilan Kebbal del Paris FC. Il vincitore sarà annunciato l’11 maggio.











