Owono sotto indagine dopo la morte di De Miguel: portiere subissato di insulti razzisti
La tragedia che ha colpito il calcio spagnolo continua ad avere conseguenze anche fuori dal campo. Jesus Owono, portiere dell'Andorra coinvolto nello scontro di gioco che ha provocato la morte di Jesus de Miguel, è tornato a casa e si è isolato dopo essere stato travolto da insulti razzisti e accuse sui social network. Il calciatore ha deciso di chiudere i propri profili, mentre gli attacchi hanno coinvolto persino Michael Owono, suo omonimo e portiere di una formazione catalana, erroneamente preso di mira. Nel frattempo, la Procura di Tenerife ha avviato un procedimento per accertare le circostanze del decesso, una procedura prevista nei casi di morte per cause non naturali.
Owono, indagine per omicidio colposo: cosa rischia il portiere
L'apertura dell'indagine non equivale a un accertamento di responsabilità. Spetterà a un giudice di Tenerife stabilire se esistano elementi sufficienti per proseguire il procedimento nei confronti di Owono. Per ipotizzare una responsabilità penale, sarà necessario valutare se l'intervento del portiere abbia superato i limiti del normale rischio agonistico, considerando la dinamica dell'azione e l'eventuale sproporzione del comportamento. Una situazione particolarmente delicata, anche per l'assenza di precedenti analoghi nel calcio professionistico spagnolo.
Possibili conseguenze civili e sportive, ma il caso resta senza precedenti
Diverso è il discorso relativo a un'eventuale richiesta di risarcimento in sede civile, mentre sul piano sportivo Owono era già stato espulso immediatamente dopo l'intervento. La vicenda presenta aspetti giuridici complessi: sia in Spagna sia in Italia esistono precedenti relativi a lesioni provocate durante incontri amatoriali, ma il contesto professionistico richiede valutazioni specifiche sul rischio normalmente accettato dai partecipanti. In attesa delle decisioni della magistratura, resta il dramma umano di una tragedia che ha sconvolto il calcio spagnolo e alimentato una violenta campagna di odio nei confronti del portiere.






