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La strigliata di Hoeness, il "parlate pure": Bayern, Lennart Karl zittisce le critiche in Champions

TMW
Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
ieri alle 23:48Calcio estero
03.11.2026 23:48Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Una rete, un'esultanza emblematica e un bel macigno tolto di dosso. Lennart Karl è tornato a brillare nelle notti di Champions League, con la maglia del Bayern Monaco, dopo un'astinenza dal gol che durava da quasi due mesi. La rete siglata ai danni dell'Atletico Madrid questa sera, su autentico scippo di uno sbadato Le Normande nella propria area di rigore, ha spalancato la porta di Oblak e il trequartista tedesco non ci ha pensato due volte ad azzannare la palla poi buttata in porta.

La risposta alle critiche

Quale miglior modo per rispondere alle critiche? Ma il gol realizzato questa sera al Metropolitano - solamente il secondo centro stagionale dopo quello contro l'Elversberg in Bundesliga - ha sbloccato una partita piuttosto scorbutica e tesa nella tana dell'Atletico Madrid. Un contributo enorme per strappare tre punti d'oro che proiettano così i bavaresi in ottava posizione al momento, a quota 8, a -1 da Barcellona e Aston Villa che hanno già disputato il quarto turno di Champions. L'esultanza eloquente, con il gesto delle mani come a voler dire "parlate, parlate" mentre lui dimostra i fatti sul campo, è stata un modo per spedire un messaggio a chi lo ha additato ultimamente di scarsi risultati.

Quella dichiarazione

In un'intervista sibillina al quotidiano tedesco Welt am Sonntag, il presidente onorario del club bavarese Sebastian Hoeness aveva parlato così del 18enne: "Ho intenzione di avere una conversazione seria con lui. È molto lontano dall'essere una superstar: i giovani giocatori hanno bisogno di umiltà". Una tirata d'orecchie che non era passata inosservata: "I giovani giocatori hanno anche bisogno di pressione. Non so se faccia bene a Lennart Karl essere protetto eccessivamente tutto il tempo".

E ora...

Il classe 2008 arriva da una stagione, la scorsa, da autentica baby rivelazione e talento cristallino dell'Academy del Bayern Monaco. Scoperto e lanciato da Vincent Kompany, nell'arco di 1984 minuti tra tutte le competizioni (Champions League, Bundesliga, Coppa di Germania e Supercoppa) è arrivato a toccare vette da 9 gol e fornito 8 assist alla prima stagione in prima squadra con i bavaresi. Questo prima dell'infortunio subito in allenamento, ad una settimana dal Mondiale poi saltato. Ha impiegato il suo tempo per ritrovare la forma migliore e forse è ancora sulla via del recupero, ma questa rete all'Atletico Madrid potrebbe averlo sbloccato definitivamente.

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Immagine editoriale di Ivan Cardia
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