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Razzismo verso Konaté, il Liverpool: "Inorriditi e disgustati". Cos'è successo

Razzismo verso Konaté, il Liverpool: "Inorriditi e disgustati". Cos'è successoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Daniele Najjar
Oggi alle 17:58Calcio estero
Daniele Najjar

Dopo la vittoria per 4-0 del Liverpool sul Galatasaray, che ha permesso ai Reds di rimontare i rivali e accedere ai quarti di finale di Champions League, fra le fila della squadra di Buruk Okan si sono levate diverse proteste per una marcatura ritenuta particolarmente aggressiva nei confronti di Victor Osimhen. Che poi ha riportato una frattura all'avambraccio, venendo sostituito all'intervallo.

In seguito il centrale del Liverpool è stato bersagliato sui social network in particolare, ricevendo anche molti insulti di stampo razzista. Il Liverpool ha dunque emesso un comunicato in merito:

"Il Liverpool FC è sconvolto e disgustato dagli insulti razzisti, vili e ripugnanti rivolti a Ibrahima Konate sui social media. Questo comportamento è assolutamente inaccettabile. È disumanizzante, codardo e radicato nell'odio. Il razzismo non ha posto nel calcio, non c'è posto nella società e non c'è posto da nessuna parte, online o offline.

I nostri giocatori non sono bersagli. Sono esseri umani. Gli abusi che continuano a essere rivolti ai giocatori, spesso nascosti dietro account anonimi, sono una macchia sul gioco e sulle piattaforme che ne consentono il persistere. Tutto il calcio deve restare unito e dire, in modo chiaro e senza compromessi, che questo non sarà tollerato. Le parole di condanna da sole non sono sufficienti. Le società di social media devono assumersi la responsabilità e agire subito. Queste piattaforme hanno il potere, la tecnologia e le risorse per prevenire questo abuso, ma troppo spesso non riescono a farlo. Consentire all'odio razzista di diffondersi senza controllo è una scelta che continua a danneggiare giocatori, famiglie e comunità in tutto il gioco.

Continueremo a offrire a Ibrahima il nostro pieno sostegno e collaboreremo con le autorità competenti per identificare i responsabili laddove possibile. Ma non può continuare a ricadere su giocatori e club l'onere di rispondere dopo che il danno è già stato fatto. Non si può permettere che la situazione attuale continui. Deve essere affrontata, sfidata e sradicata, non domani, ma ora".

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