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Yamal continua a dividere, Freixa avverte il Barça: "Se dovesse diventare ingestibile..."

Michele Pavese
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Michele Pavese
domenica 30 novembre 2025, 10:11Calcio estero
30.11.2025 10:11Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Lamine Yamal è il presente e il futuro del Barcellona. Ma, mentre attorno a lui crescono aspettative enormi e polemiche sempre più insistenti, qualcuno invita alla prudenza. Le recenti prestazioni poco brillanti del giovane numero 10, appena diciottenne, hanno riacceso il dibattito: fino a che punto il club deve proteggere un talento così giovane?

Tra le voci più critiche c’è quella di Toni Freixa, ex dirigente blaugrana e figura di peso negli anni delle presidenze Rosell, Bartomeu e Laporta. Freixa, pur riconoscendo il potenziale di Yamal, ricorda un principio fondamentale: al Barça nessuno è più grande dell’istituzione stessa. "Se Lamine fosse mio figlio, gli direi di non lasciarsi abbagliare dai complimenti. Non è ancora il fenomeno che molti descrivono. Deve lavorare, restare concentrato e non credere a tutto ciò che gli viene detto". Un messaggio chiaro, rivolto tanto al calciatore quanto a chi lo circonda.

Freixa non contesta il fatto che il club debba sostenere il giovane, anzi. Ma avverte: "Se esiste un problema, il Barça deve fare di tutto per aiutarlo. Tuttavia, se un giorno la situazione dovesse diventare ingestibile, non sarebbe la fine del mondo: il Barcellona andrebbe avanti comunque". Secondo l’ex dirigente, la storia del club parla da sola. Campioni assoluti sono passati, altri passeranno, ma l’entità che resiste a tutto è il Barça. "Tutti noi, giocatori, dirigenti o allenatori, siamo solo di passaggio. L’unica cosa che davvero conta è il club".

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