Inter, Bremer subito. Milan, spettacolo tedesco. Napoli disorientato. Juve, vendi De Ligt e sistema la difesa. “Pippo mio” torna ad urlare
Inzaghi, sabato sera, a Sportitalia è stato molto chiaro. Vuole il difensore ma lo vuole subito. Se volete vendere Skriniar fate pure, tanto ormai è fuori dai giochi ma non possiamo fare una preparazione senza difesa. Poi vai a Ferrara e prendi, almeno dietro, le imbarcate. Sono solo test, certo, ma la difesa deve lavorare da subito altrimenti a Lecce sarai ancora in fase test. Bremer serve subito, non tra dieci giorni. Beppe e Piero lo sanno bene, anche Simone ma siccome sono tutti e tre uomini di calcio sono consapevoli che prendere Bremer oggi non è come prenderlo al 30 luglio. Il tempo passa e alla pinetina bisogna lavorare con quasi tutti gli uomini al completo. Bastoni è il futuro, De Ligt è il presente. Intanto bisogna apprezzare Bremer che, in tutte le sue forme, ha dimostrato di volere l’Inter. Anche per questo non ha senso aspettare. Tra Lugano e Ferrara abbiamo visto una buona Inter e complimenti a Simone che non ha mai snobbato i test dando segnali forti e chiari mettendo subito Lukaku e Lautaro titolari fissi.
Il Milan visto a Colonia, sinceramente, ci ha sorpreso. Soprattutto nel primo tempo ha avuto un grande impatto contro i tedeschi, più avanti di preparazione e condizione. Molti titolari rimasti a milanello e in campo solo dal prossimo test di sabato. La squadra ha ancora bisogno di 3 rinforzi mirati ma quello che ha consentito al Milan di vincere lo scudetto si è subito visto a Colonia. La mentalità. C’era e c’è ancora. Pioli ha lavorato benissimo sulla testa, sull’intensità e sugli allenamenti. Chi si allena meglio parte con 3 punti di vantaggio. Il Milan l’ha fatto per tutto l’anno ed è arrivato primo al traguardo. A Colonia si è visto lo stesso spirito dello scorso anno. Ottimo segnale per i tifosi rossoneri. Ora, stesso discorso dell’Inter, Maldini e Massara devono velocizzare le operazioni. C’è tempo, vero, ma il 13 agosto si avvicina e club seri come quelli di Milano non si possono ridurre all’ultimo.
Chi non ci sembra del tutto in linea con i programmi è il Napoli. In queste condizioni non si parte neanche per la lotta scudetto. Il massimo che si può ottenere è la conferma di un piazzamento tra le prime 4. Sarebbe un peccato perché parliamo già di un passo indietro considerato che almeno lo scorso anno lo scudetto era un obiettivo. Se avanti ti sei fatto trovare, quasi, pronto con i sostituti di Insigne e Mertens, dietro sei ancora in fase di sperimentazione. Sostituire Koulibaly non è semplice ma il Napoli non ha dato neanche l’idea di essere troppo sul pezzo. 4-5 nomi ma nessuno di convincente. Il club è tranquillo, tifosi e Spalletti un pò meno. Il rischio di avere una squadra nettamente più debole c’è anche alla luce delle concorrenti che si rinforzano. Attenzione perché Roma e Lazio potrebbero sistemare i problemi della scorsa stagione e potrebbero farsi trovare più pronte. Oltre alla Fiorentina, che tutti ignorano, ma che invece sta lavorando benissimo sul mercato.
La Juventus avanti si è piazzata bene, manca ancora qualcosa ma le idee sono abbastanza chiare. A centrocampo anche. I problemi nascono dietro. Perso Chiellini andrà via anche De Ligt. Questione di giorni. Bisogna trovare due alternative valide. Giocatori forti per avere una difesa di ferro. Allegri non è preoccupato. I bianconeri dietro non possono permettersi scommesse o passi falsi. Per il tecnico toscano la fase difensiva è alla base di tutto il progetto ma per come è messa oggi, la Juventus, il punto più debole è proprio la difesa. Sicuramente il mercato saprà valorizzare al meglio il post Chiellini e De Ligt.
In chiusura il colpo Reggina che si affida a Pippo Inzaghi per i prossimi 3 anni. Protagonista di un progetto. Vincere al primo anno non sarà facile, anche perché la concorrenza è di altissimo livello. Però è tutto grasso che cola a Reggio. La società ha rischiato seriamente di sparire con la vecchia proprietà. Non c’erano neanche più i soldi per luce e gas. E qui non possiamo neanche dare la colpa a Putin. Inzaghi la serie B la conosce bene e lo ha dimostrato in più occasioni. Pippo ha voglia di tornare ad urlare e a far gioire i suoi tifosi. Bella l’accoglienza che gli hanno riservato. Lo scorso anno avevano fatto lo stesso, senza senso, con Aglietti. Solo per i suoi trascorsi. Oggi, come sapevamo, è ancora a casa in Toscana a godersi la campagna. Inzaghi è di un altro livello. Professionale. Però deve essere messo nelle condizioni di fare bene. Taibi deve essere allineato all’allenatore che prende. Pippo è come Allegri per la serie B. Ha bisogno di giocatori fatti e finiti. I giovani li valorizza poco. A Reggio c’è bisogno di gente di categoria e, allora, vedrete che Pippo li farà rendere. Non poteva stare a casa Inzaghi. Formentera è bella ma aveva iniziato a stufare.











