Il Torino riparte da D'Aversa: "La classifica va vista". Cairo: "Cessione? Più che dare disponibilità..."
Salutato Marco Baroni, il Torino riparte da Roberto D’Aversa, che si è presentato in conferenza stampa nella giornata appena conclusa: “La classifica va vista. Il potenziale della squadra non la rispecchia, ma se siamo a +3 dalla zona retrocessione serve essere realisti. Dobbiamo migliorare, l'errore sarebbe pensare di non essere risucchiati. La società ha già mandato un messaggio, non ho visto ancora i ragazzi ma si sentono responsabili quando accade questo. Bisogna trasmettere serenità ma anche cercare di migliorare gli aspetti”. Per ora, nessuna novità sulla difesa: "Sono valutazioni che si fanno direttamente in campo. Qui ci sono tanti difensori centrali e solo due terzini di ruolo, la disposizione più consona è quella di partire a tre. Ma non è il modulo che ti fa subire meno gol, è l'atteggiamento. Questo club ha messo sempre sul campo tutto ciò che aveva nelle gambe e nel cuore”.
Quello tra D’Aversa e Baroni non è stato un avvicendamento tra semplici colleghi, e non è stato nemmeno il primo: D’Aversa era infatti responsabile dell'area tecnica della Virtus Lanciano nel 2013, quando in panchina fu chiamato proprio Baroni. Che poi salutò a fine stagione, per passare al Pescara, facendo posto in panchina proprio al nuovo tecnico granata: “Abbiamo lavorato insieme a Lanciano, ma non voglio essere influenzato dal passato. Lo chiamerò, ma adesso voglio vedere cosa ci sarà con il nostro lavoro. Voglio rimanere pulito, valuto in base a ciò che vedo”.
Presente al fianco di Baroni anche il presidente granata, Urbano Cairo. Sempre al centro dei pensieri dei tifosi: “Vedo e sento la contestazione, bisogna fare le cose con responsabilità: quando sei presidente di una società importante come il Toro, bisogna spegnere il fuoco. È la cosa che devo fare. Tutto il resto è relativo, io nelle difficoltà sono abituato a trovare in me tutte le mie possibili risorse: non mi dà scoramento, ma maggiore determinazione. Poi ripeto, ho una responsabilità importante di fronte a un milione di tifosi che amano il Toro”. Quanto alle voci sulla cessione: “Ho detto un anno fa che ero disponibile a vendere a uno più bravo e disponibile di me per fare investimenti. Ad oggi, non ho avuto offerte. Ho dato pubblicamente disponibilità, ma nessuno è arrivato con un'offerta. Più che dire pubblicamente che sono disponibile a considerare una vendita, non so come fare".











