Tris a domicilio dell'Atalanta, Lecce fischiato dai suoi tifosi. E punito dall'ex Krstovic
Vittoria rotonda dell'Atalanta, che si impone a Lecce e mantiene sempre viva la propria candidatura europea. Sotto un bel sole primaverile, il Via del Mare ospita una sfida che per il suo primo quarto sembra anche aperta e dall'esito incerto, ma che con il passare dei minuti ha evidenziato una netta superiorità da parte della Dea. E i gol di Scalvini, dell'ex Krstovic (che non solo non ha esultato e si è scusato, ma ha anche baciato il prato) e di Raspadori hanno dato forma allo 0-3. Al termine del quale il pubblico di casa ha salutato con rumorosi fischi.
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Raffaele Palladino, allenatore dell'Atalanta, ha dato questa lettura nella sua analisi in conferenza stampa: "La partita è stata preparata dal Lecce per attaccarci la profondità, Di Francesco ha messo giocatori veloci con determinate caratteristiche. Siamo stati bravi a difendere nei primi 15 minuti, poi è venuta fuori la nostra qualità. Abbiamo visto che il Lecce aveva la linea alta e abbiamo attaccato la profondità, i gol poi sono arrivati. Ottima partita, sono contento per i ragazzi, non era facile ricompattarci dopo gli impegni con le nazionali".
Così invece Eusebio Di Francesco, tecnico del Lecce, nel riassumere lo 0-3 patito dai suoi contro l'Atalanta: "Fino all'1-0 abbiamo visto un buon Lecce, siamo mancati sulle scelte finali. Eravamo corti e vincevamo duelli, con il gol ci hanno spaccato in due e questo non ce lo possiamo permettere. Sicuramente dobbiamo dare merito all'Atalanta, noi siamo stati al di sotto. Oggi non c'è da salvare niente, ma bisogna resettare subito, non siamo stati il solito Lecce".











