Aldair, lo straniero "vero" di Nils Liedholm. Vince tutto con il Brasile, ora è tifoso Roma
Aldair non fece in tempo a riprendersi dalla delusione di avere perso la Coppa dei Campioni contro il Milan che si ritroverà di nuovo avversario dei rossoneri. Nell'estate del 1990 viene acquistato dal presidente Viola, dietro consiglio di Sven Goran Eriksson. Uno Scudetto vinto, una Coppa Italia e una Supercoppa, forse poco per quanto aveva mostrato. In compenso si rifarà con il Brasile, vincendo il Mondiale nel 1994, la Confederations Cup del 1997, due Copa America e un bronzo ad Atlanta 1996, le Olimpiadi.
A tre giorni dalla sfida contro il Parma, a giugno del 2001, il centrale mandò al diavolo la scaramanzia. “Percepisco l’ansia dei tifosi, la loro attesa, la loro grandissima voglia di esplodere, di fare festa. Aspettiamo ancora un pochino, li capisco: non ne possono più. Mi sento come loro, uno di loro in questo momento. C’è da fare un ultimo sforzo, noi e loro, poi tutto sarà bellissimo”. Arriverà una vittoria per tre a uno e lo Scudetto, a un anno da quello laziale. L'ultimo delle due romane.
Nils Liedholm, nello stilare la migliore formazione giallorossa, ha messo anche il brasiliano nelle sue scelte. “Nella Roma migliore di tutti i tempi come centrali prendo due stranieri: quello falso, Vierchowod, e quello vero: Aldair”. Oggi Aldair Nascimento do Santos compie 60 anni.













