Armando Buffon: "Noi il calcio l'abbiamo nel sangue. Lorenzo campione, Gigi fuoriclasse"
“Noi Buffon abbiamo il calcio nel sangue”. A Il Secolo XIX parla Armando Buffon, classe ’44, cugino di Lorenzo (scomparso poco meno di due mesi fa), e parente di Gianluigi. Una dinastia che, racconta al quotidiano ligure, prende le mosse da lontano: “Il primo portiere è stato il padre di Lorenzo, Alessandro, che negli anni ’30 giocava in Serie C francese”.
Oltre che aver fatto il portiere, Armando li allena anche, da anni, nella sua scuola a Mogliano: ha cresciuto Alex Cordaz, ex Inter e Crotone, ma da lì è passato anche Ivano Bordon, portiere campione del mondo nel 1982, quando aveva 13 anni. Di Lorenzo, il cugino parla così: “Era un colosso, lo chiamavano Lorenzo il Magnifico. O Tenaglia (il suo soprannome rimasto più celebre, ndr). Era molto alto, ma allora si pensava creasse un problema nelle uscite basse, e per questo fu scartato da Sampdoria e Udinese”.
Nel corso della sua chiacchierata con il quotidiano genovese, Armando Buffon racconta anche il rapporto con il più famoso della dinastia, SuperGigi oggi capo delegazione della Nazionale italiana maschile e definito un "fuoriclasse" dal suo parente: “Da ragazzo sfidavo suo padre Adriano nei tornei delle scuole, poi si trasferì in Toscana. Quando la Juve era in B mi presentai in ritiro e conobbi Gigi, mi accolse dicendo che il padre gli aveva parlato di me”. Tra i passaggi più rilevanti della sua carriera, anche quello giudiziale legato ai diritti dei calciatori: la sua causa contro l’Ascoli rappresentò infatti uno dei pi importanti precedenti per il diritto alla firma dei calciatori contestualmente a un trasferimento, a cui prima di allora non potevano opporsi.











