Ascesa e caduta di Thiago Motta: dopo un anno e mezzo fermo può ripartire da Lione
TMWL’ascesa di Thiago Motta come allenatore si è bruscamente fermata nel marzo dello scorso anno quando la Juventus, dove era approdato in estate da quel Bologna che aveva contribuito a portare in Champions League a distanza di 60 anni dall’ultima volta, aveva deciso di interrompere il rapporto a causa di un cammino non proprio esaltante e di qualche problema nella gestione del gruppo. Ora, a distanza di un anno e mezzo, l’italo-brasiliano potrebbe ripartire dall’estero e tornare in quella Francia dove aveva mosso i primi passi da allenatore.
La carriera di Thiago Motta
Il classe ‘82 infatti nel 2018/19 aveva allenato l’Under 19 di quel Paris Saint-Germain dove aveva chiuso la sua carriera da giocatore per poi fare il grande salto in Italia approdando nell’ottobre del 2019 al Genoa, di cui era stato calciatore, venendo però esonerato a dicembre dopo appena due vittorie in 10 partite. Dopo oltre un anno e mezzo fermo, nell’estate del 2021 veniva chiamato dallo Spezia con cui conquista la salvezza in Serie A risolvendo il contratto a fine stagione. Nel settembre dell’anno successivo approda al Bologna, per sostituire l’esonerato Mihajlovic, dove inizia la sua ascesa da allenatore prima chiudendo al nono posto e poi, nell’anno successivo, trascinando il Bologna in Champions League dopo 60 anni d’assenza, mancando di un soffio il quarto posto finale e salutando a fine stagione non rinnovando il proprio contratto.
Per lui infatti c’era già, nonostante le smentite, un accordo con la Juventus dove viene annunciato nel giugno del 2014. L’avventura in bianconero però fa registrare una battuta d’arresto nel cammino di Motta che viene esonerato dopo due sconfitte di fila pesanti (4-0 in casa con l’Atalanta e 3-0 a Firenze) e con la squadra al quinto posto.
A Lione per rinascere?
A fine ottobre Thiago Motta ha risolto il suo contratto con la Juventus, in scadenza fine stagione, una mossa che ha fatto pensare che l’allenatore abbia qualche colloquio avanzato già in corso. L’italo-brasiliano infatti finora aveva rifiutato, o non trovato l’intesa, varie opportunità: dalla Fiorentina all’Atalanta passando poi per Real Sociedad, Benfica e Lille. Ora per lui potrebbe esserci il Lione squadra che è ormai rassegnata a salutare Paulo Fonseca, che andrà ad allenare lo Sporting CP in patria, e che sogna un tecnico d’alto profilo e voglioso di riscatto per ripartire e continuare a lottare per un posto in Champions League e magari anche qualcosa di più visti gli appena tre punti di ritardo dal PSG capolista. Motta, dopo un anno e mezzo fermo, è pronto a ripartire, ma senza dubbio non vorrà sbagliare la scelta del club per non rischiare di bruciarsi ulteriormente e compromettere una carriera in continua ascesa prima di approdare a Torino. Resta da capire se il Lione, che si trova ad attraversare un momento delicato a livello societario dopo i disastri della gestione Textor, saprà dare quelle garanzie cercate da Motta per rimettersi in gioco e dimostrare che il passo falso in bianconero è stato solo un incidente di percorso.






