Atalanta-Bologna 0-2, le pagelle: Scalvini-Lookman i peggiori. Motta non sbaglia un colpo
Atalanta-Bologna 0-2
49' Sansone, 87' Orsolini
ATALANTA (a cura di Paolo Lora Lamia)
Musso 6 - Primo tempo senza grossi patemi per il portiere argentino che invece, nella ripresa, prende due gol senza avere grosse responsabilità.
Djimsiti 6 - Buona prova per il braccetto di destra della difesa bergamasca, che contiene bene nella sua zona di competenza risultando il migliore del trio nerazzurro.
Palomino 5,5 - Primo tempo solido al centro dell'area, dove difficilmente si fa sorprendere dagli attaccanti avversari. Peggio dopo l'intervallo, quando perde il duello con Orsolini in occasione dello 0-2.
Scalvini 5 - Tra le prestazioni più negative in stagione per il talento atalantino, che tiene in gioco Sansone in occasione del gol che sblocca il match. Dal 52' Demiral 5,5 - Finale di gara difficile per l'ex Juve, tenuto spesso in apprensione dall'attaccante rossoblù.
Maehle 6 - Parte con un atteggiamento abbastanza guardingo, contenendo bene Barrow dalla sua parte. Cresce in fase di spinta con il passare dei minuti.
De Roon 5,5 - In una gara fatta di molti duelli nella zona nevralgica del campo, fornisce una prova sostanza calando però nella seconda frazione di gioco.
Ederson 5,5 - Prova piuttosto anonima per l'ex Salernitana, che si fa vedere poco in fase offensiva come sarebbe nelle sue caratteristiche.
Zappacosta 6 - Dei due esterni nerazzurri è quello che pensa maggiormente alla fase di spinta, arrivando anche al tiro. In fase di non possesso, non corre grossi rischi. Soprattutto nel primo tempo. Dal 79' Muriel sv.
Pasalic 6 - La sua gara dura poco meno di mezz'ora, dovendo poi uscire per problemi fisici. Dal 24' Boga 5,5 - Agisce prevalentemente sul fronte sinistro dell'attacco, non avendo però grossi squilli negli ultimi metri.
Lookman 5 - Svaria molto negli ultimi metri, ma i suoi movimenti e le sue conclusioni non creano eccessivi problemi alla retroguardia avversaria. Dal 52' Zapata 5,5 - Ha un paio di occasioni nella seconda parte del match, ma non riesce a metterle dentro.
Hojlund 5,5 - Partita difficile per l'attaccante danese, ben limitato dai centrali del Bologna. Ha un paio di occasioni ravvicinate nel primo tempo, ma il gol gli viene negato prima da Skorupski e poi da Soumaoro. Ci prova anche nella ripresa, ma non è la sua giornata.
Gian Piero Gasperini 5,5 - Prestazione sottotono della sua squadra, che non approfitta dei pareggi di ieri di Inter e Milan. Primo tempo equilibrato, mentre nella ripresa il Bologna fa qualcosa in più per vincere e lui non riesce a cambiare le cose con i cambi.
BOLOGNA
Skorupski 7 - Attento nel primo tempo su Zappacosta e poi miracoloso su Hojlund in due occasioni in rapida successione, con una mano decisiva di Soumaoro. Nella ripresa si ripete sul centravanti danese e poi vola su un tiro di Muriel dal limite blindando il risultato e la vittoria.
Posch 6,5 - Come al suo solito spinge sulla sinistra senza dimenticare di tenere d’occhio Zappacosta. È uno dei migliori terzini della Serie A di questa stagione e pensare che era stato preso per fare il centrale.
Soumaoro 7 - Gara pressoché perfetta del centrale che con Lucumì forma un muro quasi insormontabile per gli avanti orobici. Con la ciliegina sulla torta di un salvataggio decisivo su Hojlund.
Lucumi 7 - Come il compagno tiene a bada Hojlund concedendogli solo un colpo di testa in area nella ripresa. Anche nel confronto con Zapata non trema e regge l’urto anche a livello fisico.
Kyryakopoulos 6 - Parte bene, arrembante sulla fascia, andando anche al tiro con una certa pericolosità. Poi si concentra più sulla fase difensiva proteggendo bene la propria zona.
Ferguson 6,5 - Solito movimento fra centrocampo e trequarti, anche se meno brillante che in altre occasioni. Quando c’è da mettersi l’elmetto non si fa problemi e si dedica alla fase difensiva con attenzione e ordine.
Schouten 6,5 - Solito metronomo in mezzo al campo. Chiude le linee di passaggio, recupera palloni e li smista sempre con calma e intelligenza. Si vede poco magari, ma si sente tantissimo lì in mezzo.
Moro 6 - Il meno brillante della mediana anche se nel primo tempo cerca spesso l’inserimento in avanti, ma alla conclusione non dimostra mai troppa convinzione. Nella ripresa si vede meno dedicandosi più a compiti di copertura. Dall’83° Medel 6 - Si mette a far legna in mezzo al campo.
Soriano 5,5 - Gioca a destra e fa molto lavoro oscuro, pressando i portatori di palla per cercare di disturbare l’avvio dell’azione. Bravo nell’anticipare Scalvini in avvio, ma il suo cross non è preciso facendo sfumare un’ottima occasione. Poi sparisce pian piano dalla gara. Dal 45° Orsolini 6,5 - Segna un gol, che gli viene annullato, e poi un altro, convalidato, con cui chiude la gara di Bergamo e lancia il Bologna sempre più verso l’Europa. Macchia la sua gara con l’ammonizione che gli costerà il Milan nel prossimo turno.
Sansone 7 - Nel primo tempo gioca da riferimento centrale non dando punti di riferimento agli avversari e svariando su tutto il fronte per aprire i varchi per Barrow e gli inserimenti centrali, ma si rende poco pericoloso negli ultimi 20 metri. Nella ripresa sblocca la gara avviando e chiudendo un’azione al limite dell’area. Dal 55’ Zirkzee 6,5 - Gli manca solo la freddezza sotto porta, per il resto fa tutto benissimo giocando in velocità e mettendo a segno diversi tunnel ai danni degli avversari.
Barrow 6,5 - Contro la sua ex squadra gioca una gara attenta sulla fascia. Le se accelerazioni spesso va via agli avversari anche se risulta poco incisivo al momento del tiro. Bravo a inizio ripresa a pescare Sansone libero in area. Dal 55’ Dominguez 6 - Dà equilibrio in mezzo al campo alla squadra in un momento in cui bisogna difendere il risultato e gestire il pallone che fra i suoi piedi è sempre in cassaforte. Con un paio di strappi mette in difficoltà la difesa nerazzurra.
Thiago Motta 7,5 - Gioca senza un centravanti vero e proprio e i risultati gli danno ragione, il suo Bologna macina gioco e risultati divertendo e divertendosi tanto che presto bisognerà parlare seriamente di Mottaball. Cambia gli elementi, ma non il risultato e il sogno Europa si fa sempre più concreta seppur sempre complicato. Gara dopo gara si capisce perché piaccia a tante big italiane e non. Ma il Bologna se vuole crescere deve fare di tutto per blindarlo.






