Avv. Petriccione Di Vadi: "I Friedkin con l'Everton hanno fallito. Sempre più multiproprietà"
"Siamo in un momento di disruption della Premier League, il caso del Manchester City è solo la punta dell’iceberg. I Friedkin hanno fatto un percorso e, evidentemente, non sono riusciti a realizzare il loro progetto iniziale. Probabilmente ora guarderanno altrove". Si espone così sul Corriere dello Sport Francesca Petriccione Di Vadi, advisor legale e strategico per club di Serie A, Premier e Liga, riguardo alla volontà della famiglia proprietaria della Roma di cedere l'Everton.
Torna sul caso City: "È un caso che ha anche una chiave geopolitica, dato che si tratta di un fondo sovrano emiratino. Questa vicenda segnerà una svolta epocale nella Premier, perché non è stato solo il City a commettere irregolarità: ci sono altri club nel mirino. Ma non credo che un verdetto, per quanto pesante, ne metta in discussione il futuro: si attiveranno dinamiche di carattere diplomatico".
La sua previsione sul futuro: "Nel calcio stanno succedendo due cose. La prima è la multiproprietà: in Italia ancora non se ne parla ma da qui a un anno e mezzo la maggior parte delle strutture societarie sarà così. Sarà il trend dei prossimi dieci anni, minimo, che consentirà di avere un sistema centrale di dati e di evitare dispersione. La seconda, a cascata, è un minore appeal per gli imprenditori vecchio stile, che gestivano una squadra come elemento più ludico. Oggi il club è un asset e la sostenibilità finanziaria è l’obiettivo prioritario. La componente emotiva scomparirà - i Moratti che comprano Ronaldo saranno sempre più rari - e gli investimenti saranno mirati: investi a Verona, per esempio, perché hai un progetto di hospitality, vuoi fare l’albergo, rifare lo stadio per concerti e fan experience. Diventa qualcosa che va oltre l’aspetto calcistico, come sta succedendo a Como".
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