Bologna, Italiano: "Partita tosta, dobbiamo andare forte. La Supercoppa? Qualcosa stiamo pagando"
Il Bologna affronta il Verona al Bentegodi nel recupero della sedicesima giornata di Serie A. La formazione di Vincenzo Italiano occupa il nono posto in classifica dopo un periodo negativo che dura da oltre un mese. I rossoblù non vincono in campionato dal 22 novembre, quando conquistarono i tre punti sul campo dell'Udinese. Da quella data sono arrivati quattro ko e tre pareggi che hanno allontanato la squadra emiliana dalle posizioni di vertice.
I gialloblù di Paolo Zanetti si trovano all'ultimo posto della graduatoria a pari punti con il Pisa. Un successo consentirebbe all'Hellas Verona di lasciare momentaneamente la zona retrocessione, portandosi a più tre sulla formazione toscana. Il bilancio del 2026 parla di un solo punto raccolto, conquistato nella difficile trasferta al Maradona contro il Napoli capolista. La gara assume un peso specifico rilevante per entrambe le formazioni, chiamate a dare una svolta al proprio percorso stagionale.
Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, ha parlato ai microfoni di DAZN prima del fischio d'inizio della gara contro il Verona.
Che partita si aspetta?
"Hanno dimostrato di essere una squadra che ha forza, che ha grande ritmo soprattutto in casa. Le ultime le hanno giocate davvero con grande qualità, vedi Atalanta, vedi anche con la Lazio. Sono riusciti a fare punti a Napoli, quindi per noi oggi è una partita tosta. È un recupero dove sia noi che loro possiamo aggiungere punti alla classifica, quindi è importante per entrambi. Ci aspetta una partita dove dobbiamo cercare di andare forte, giocare con grande qualità, con grande velocità, grande ritmo. Mi auguro di poter vedere quello che è stato visto per 60 minuti a Como, dove secondo me abbiamo fatto un'ottima partita".
Rispetto a Como cambia tutti e tre i sottopunta. Odgaard qui è già stato decisivo. Cosa cambia tra lui e Fabbian? Vuol dire avere uno un po' più attaccante, un po' più di peso in area?
"Nicolò è squalificato, quindi siamo obbligati. Orsolini, come ho detto, è stata una strategia anche a Como perché ero convinto che poi da subentrante poteva darci qualcosa, ma poi le strategie sono cambiate con l'infortunio di Cambiaghi. Giocando anche domenica alle 15, qualcosina l'ho fatto anche in funzione di quello. Con Jens che gioca davanti può darci anche peso nel momento in cui si affianca a Santiago, imprevedibilità nel momento in cui riceve palla. Le qualità che ha Jens sono quelle che nel momento in cui siamo dentro la metà campo possono darci veramente quella qualità che ci serve".
È un recupero per la Supercoppa. Ieri il Napoli ad esempio ha pareggiato l'Inter, ha fatto fatica, l'ha sbloccata alla fine. Che tipo di partita intelligente bisogna fare? Ci sono degli strascichi fisici per la Supercoppa?
"Ci sono, soprattutto quando sei impegnato ogni tre giorni. L'ho sempre detto, poco tempo per preparare le partite, poco tempo per recuperare. Il ritmo è questo, ormai ci siamo abituati, ma è vero che bisogna dirlo: qualche pezzo lo perdi, qualche infortunio, quindi sei costretto a cambiare. Secondo me tutte quelle squadre che hanno partecipato a Riyadh qualcosina stanno pagando per la grande fatica, il grande viaggio. Giocare poi costretto a fare partita infrasettimanale, però ripeto è così, ci dobbiamo adeguare. Come ti ho detto prima, noi insieme alle altre abbiamo avuto la possibilità di aggiungere punti. Mi auguro oggi si possa fare questo, perché sarebbe importante per la nostra classifica".











