Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
TMW

Non serve fare rumore per farsi notare. La silenziosa ascesa del Ds del Treviso Strano

TMW
Claudia Marrone
autore
Claudia Marrone
Oggi alle 07:56Serie C
31.10.2026 07:56Serie C
Lunghi anni di vera gavetta, poi la svolta con la formazione veneta: per la prima volta è primo Ds. E i risultati parlano per lui
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Serra

Con la Serie C che ormai ha scavallato la metà del girone di andata, si può iniziare a tracciare qualche piccolo bilancio, con due neo promosse che stanno facendo faville: il Grosseto nel Girone B e il Treviso nell'A. Ma se da un lato la formazione maremmana gode di un Ds esperto e navigato quale è Filippo Vetrini, dall'altra i veneti hanno regalato la sorpresa: Pierfrancesco Strano, alla sua prima avventura "in solitaria", sta brillando oltre ogni più rosea aspettativa. Sì, in campo vanno i giocatori che sono allenati da un tecnico preparato, ma la rosa è stata costruita dal direttore, leader silenzioso che ha saputo mettere a posto tutti i tasselli.

Il percorso professionale di Strano.

Classe 1992, originario di Roma, ha conseguito il patentino da Ds a soli 28 anni, e alle spalle vanta già una lunga carriera, che affonda le sue radici nel panorama della scouting nazionale per un’agenzia di procuratori: inizia collaborando con diverse società della Capitale, principalmente nei settori giovanili, e viene presto notato dall'esperto Ds Giorgio Perinetti, che lo vuole come suo collaboratore prima al Venezia e poi al Genoa. Approda poi al Palermo, passa al Parma ma con Daniele Faggiano e torna con Perinetti, come Collaboratore dell’Area Tecnica, nelle avventure di Siena e Brescia; poi, una stagione vissuta da Responsabile Scouting all’Avellino in Serie C. Il salto arriva appunto con il Treviso che ci vede lungo, e gli dà una fiducia presto ripagata: arriva infatti la promozione dalla D alla C, poi il buon avvio tra i pro. Con davanti un futuro luminoso.

Leader silenzioso, che sa valutare le persone.

Il segreto di questo successo? Come da lui dichiarato, l'aver imparato presto "che i calciatori ancor prima di essere calciatori sono delle persone". Il lato umano conta, eccome, e lo si è visto anche nella costruzione dei gruppi. Schivo e poco incline a troppi discorsi, sta facendo valere il suo potenziale con i risultati, senza fare rumore. Del resto, come recita un noto aforisma, "la neve ci insegna che per farsi notare non c'è bisogno di tanto rumore".

Altre notizie Serie C

Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
Juventus, a gennaio serve anche un esterno sinistro: ecco tutti i nomi. Inter c’è un’idea Chiesa, che può diventare un’opzione anche per la Roma. Milan, punto rinnovi: dopo Pulisic ora Rabiot. Tresoldi il sogno per il futuro
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile