Brignoli: "Cassano uno a posto, anche se ha modi sbagliati. De Silvestri è il vero campione"
Alberto Brignoli, uno dei pochi portieri nella storia del calcio italiano a realizzare un gol, alla Gazzetta dello Sport racconta i propri rapporti personali nel mondo del calcio: "Cassano è a posto, ha modi non convenzionali e a volte sbagliati, ma dice cose giuste. Buffon con me è stato gentilissimo, non dimenticherò mai che, quando arrivai alla Juve da sconosciuto, mi disse: "So chi sei". Un'emozione incredibile: mi aveva seguito in B".
Riferendosi a Roberto De Zerbi, uno dei suoi allenatori, il portiere dell'AEK Atene ha spiegato come l'allenatore sia stato fondamentale per insegnargli a interpretare la partita e a leggere le situazioni tattiche. Ha ammesso che il tecnico bresciano è sempre stato molto esigente e severo, pretendendo moltissimo dai portieri anche nei movimenti lontano dalla palla.
Tuttavia, il portiere ha indicato nel capitano del Bologna Lorenzo De Silvestri il suo vero modello di campione. Ha motivato questa scelta descrivendo il difensore come un uomo capace di riconoscere i propri limiti e di lavorare costantemente per superarli. In conclusione, Brignoli ha contrapposto questo atteggiamento a quello di molti altri atleti, definiti mediocri poiché, convinti di essere già arrivati, smettono di impegnarsi e non riescono mai a compiere un reale salto di qualità.











