Dalla Capitale al Celta Vigo, è la quarta volta. Con la Roma gli affari più costosi...
Matias Vecino dalla serata di ieri è ufficialmente un nuovo calciatore del Celta Vigo. Dopo aver appurato che la Lazio non gli avrebbe rinnovato il contratto in scadenza a giugno, che non era più centrale nel progetto tecnico di Maurizio Sarri, il centrocampista uruguagio ha deciso di lasciare l'Italia tredici anni dopo il suo approdo alla Fiorentina. Di tentare l'avventura col club galiziano oggi settimo ne LaLiga e in lotta per la qualificazione alle prossime coppe europee. "Popolo laziale, vi ringrazio con tutto il mio cuore per l’amore e il rispetto che mi avete sempre dimostrato. Porterò per sempre con me tutti i bei momenti che abbiamo vissuto insieme", ha scritto sui social il calciatore 35enne che ha firmato con la sua nuova società un contratto valido fino al 30 giugno 2027.
Matias Vecino è il secondo calciatore che il Celta Vigo acquista dalla Lazio. Per il primo bisogna tornare indietro di oltre 20 anni, all'estate 2005 quando la società biancoceleste prestò proprio al club galiziano Matias Lequi. Acquistato un anno prima dall'Atletico Madrid, in Italia l'ex difensore di Rosario è stato poco più di una meteora e da lì la decisione - all'inizio della stagione successiva - di rispedirlo in Spagna. In quel Celta Vigo che prima lo prese a titolo temporaneo e poi un'estate più tardi lo riscattò per 750mila euro.
Due sono anche i giocatori che il club spagnolo ha acquistato dall'altra squadra della Capitale. Era l'estate 2000 quando la Roma cedette proprio al Celta per cinque milioni di euro il brasiliano Vágner Rogério Nunes. Acquistato nel 1997 per otto miliardi di lire su richiesta di Zeman, Vagner dopo una stagione in Italia venne mandato in prestito al Vasco da Gama e al San Paolo per poi essere ceduto a titolo definitivo al club galiziano dove è rimasto quattro stagioni.
L'altro trasferimento dalla Roma al Celta Vigo è più recente: nell'agosto 2022 è passato nella società spagnola in prestito oneroso Carles Perez, ala destra scuola Barcellona che poi un anno più tardi verrà riscattata per poco più di cinque milioni di euro.











