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Chiellini e Dybala salutano la Juve: omaggi, lacrime e l’affetto dello Stadium

Chiellini e Dybala salutano la Juve: omaggi, lacrime e l’affetto dello StadiumTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 17 maggio 2022, 06:45Serie A
di Simone Dinoi
fonte inviato all'Allianz Stadium

Gli ultimi 17 minuti della sua vita, da giocatore, in bianconero nell’abbraccio caloroso dei suoi tifosi se li è goduti tutti Giorgio Chiellini. Una festa partita molto prima dell’ingresso allo stadio in un avvicinamento alla partita con la Lazio preparato in ogni singolo dettaglio per il sui addio. Discorso differente invece per Dybala che è stato sì osannato dai tifosi ma, il suo saluto, poco “reclamizzato” dalla Juventus. In tutto ciò, la partita che contava zero per Madama ma che è finita in parità con la rete di Milinkovic-Savic all’ultimo secondo disponibile dopo il doppio vantaggio bianconero targato Vlahovic-Morata e le distanze accorciate dall'autorete di Alex Sandro.

Per Chiellini 17 minuti come i 17 anni di Juve.
È durata poco meno di venti minuti la presenza numero 560 di capitan Chiellini con la maglia di quella che è stata per 17 anni casa sua. 17, non a caso, come gli ultimi giri d’orologio che ha vissuto sul rettangolo verde dell’Allianz Stadium. È partito tutto prima, con l’avvicinamento a questa indimenticabile giornata, la playlist di canzoni scelte dal numero 3 (dagli Oasis ai Gemelli Diversi fino all’inno dell’Europeo vinto un anno fa) mandate in diffusione durante il riscaldamento quando ogni giocata, sua e di Dybala, veniva accompagnata da applausi scroscianti. Poi l’ultimo annuncio dello speaker, i 17 minuti di partita, il passaggio di consegne della fascia da capitano, altre ovazioni del pubblico. Il giro di campo poi ad abbracciare i tifosi e poi l’ultimo grande saluto con una targa consegnatagli dal presidente Andrea Agnelli. Emozionato lo sarà sicuramente stato, ma capace comunque di gestire il momento al quale ormai era preparato da qualche settimana.

L’ultimo tango di Dybala fra abbracci dei compagni e più di un velo di tristezza.
Un cuore però era spezzato più di tutti, quello di Paulo Dybala che ha lasciato per l’ultima volta il prato che l’ha visto crescere tra le lacrime. L’ultimo tango della Joya, a casa sua con la maglia numero 10 e la fascia da capitano, è durato 77 minuti. In mezzo le solite giocate, illuminante quella che apre le porte al gol di Morata, e tanti, tantissimi abbracci da parte dei compagni. L’hanno cercato e omaggiato: Vlahovic ha esultato al gol con la consueta Dybalamask e probabilmente il serbo è tra i più dispiaciuti di questa separazione che sembrava poter dare grandi soddisfazioni a entrambi. Osannato dalla stadio a più riprese, la curva ha richiesto il giro di campo che prontamente è arrivato ed è durato una ventina di minuti fra foto, autografi e regali ricevuti dai tifosi. E poi, alla fine, quando il palco era preparato per Chiellini, Dybala è stato preso in braccio dai compagni e spinto sotto la curva. Lì non ha retto, è scoppiato in un pianto che ha commosso gran parte dei presenti. Con un velo di tristezza, forse anche qualcuno in più.