"Davanti alla porta non sbaglia mai". Inter, perché Dzeko è il giocatore più temuto a Plzen
"È uno dei migliori attaccanti in circolazione, quando gli arriva la palla davanti alla porta non sbaglia mai". In Italia, probabilmente, non descriveremmo così Edin Dzeko. Il valore del giocatore non si discute, ma negli ultimi anni il bosniaco si è messo in luce anche e soprattutto per altre caratteristiche. Più regista offensivo che finalizzatore, più appoggio per i compagni che letale macchina da gol. Il suo ruolino di marcia, del resto, dice questo: i 17 gol in 49 della scorsa stagione sono un ottimo risultato, ma non da Olimpo dei bomber europei.
Per i cechi è il Dzeko del 2017/2018. In Repubblica Ceca, viceversa, descrivono l'ex Manchester City e Roma come uno spietato goleador. Un po' come quello del '17/18, l'ultima stagione conclusa da Dzeko con più di venti gol all'attivo (24 per la precisione) e casualmente l'ultima in cui ha incrociato il Viktoria Plzen. I cui tifosi non hanno dimenticato il fragoroso 5-0 subito all'Olimpico proprio dai giallorossi, con il nostro in versione mattatore grazie a una tripletta. I precedenti, del resto, sono impressionati: in otto gare contro il Plzen, Dzeko - che peraltro ha giocato per due anni in Cechia con Usti nad Libem e Teplice - ha segnato la bellezza di nove reti, facendo dei cechi la propria vittima preferita insieme allo United, contro cui però ha disputato undici partite. Logico che lo vivano come uno spauracchio. E che Inzaghi s'interroghi: se da un lato la cabala suggerirebbe Dzeko titolare, il fatto che gli avversari siano pronti a costruirgli una gabbia intorno potrebbe spingere il tecnico a credere nell'alternativa Correa.
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