Angelozzi: "Spezia nel mio destino. Tutti insieme proveremo a tornare dove meritiamo"
Il direttore sportivo dello Spezia Guido Angelozzi, tornato nel club ligure in estate per la terza volta, ha parlato a La Nazione in occasione di uno speciale per i 120 anni degli Aquilotti: "Sto provando emozioni intense, è sempre bello e significa che c’è sentimento. Lo striscione ‘Grazie Guido’ mi trasmette sensazioni pazzesche, mi chiedo se merito tutto questo. - esordisce il dirigente - Lo Spezia è nel mio destino già da 14 anni, quando rimasi un solo anno, poi nel 2018 venni chiamato di nuovo da Volpi e abbiamo conquistato la Serie A anche se poi mi mandarono via".
Sulla terza esperienza allo Spezia
"Quando in estate mi hanno invece chiamato tutti mi sono sentito in dovere di tornare. - prosegue Angelozzi - Tutti mi hanno mostrato affetto, sono persone schiette e dirette e io altrettanto con grande rispetto reciproco. Come si fa a non diventare tifosi di questa squadra? Oggi siamo un club blasonato in Serie C, abbiamo uno Scudetto, sei anni in Serie A e trenta in Serie B. Oltre a seimila abbonati nonostante la retrocessione. Serie A? Tutti insieme proveremo a tornare dove meritiamo. Siamo ripartiti con tante difficoltà ehi accettato per amore, voglio fare una società forte che abbia prospettiva e tutto può succedere
Sugli allenatori e i giocatori che hanno segnato la sua avventura
Infine Angelozzi si sofferma su alcuni tecnici e giocatori che hanno segnato le sue avventura: "Bjelica e Marino sono i due allenatori che ricordo di più, con Italiano ho avuto qualche screzio ma è stato importante per noi, con Turati sempre avuto feeling. Quest’estate mi ha detto che se fossi venuto a Spezia mi avrebbe raggiunto e l’ha fatto. Fra i giocatori cito Ragusa, Ricci, Maggiore, Okereke, Vitale, Marchizza".
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