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Demme: "Napoli, centro sportivo come in C tedesca. Ritiro? Due commozioni cerebrali..."

Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 13:52Serie A
12.10.2026 13:52Serie A
Il centrocampista tedesco ha lasciato il calcio giocato da pochi giorni: "Gattuso era il mio idolo, forse in me rivedeva qualcosa di lui"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Reduce dal ritiro dal calcio giocato ad appena 34 anni, Diego Demme ha raccontato la sua carriera al podcast tedesco Behind the Athletes, rivelando di essere rimasto molto sorpreso quando ha visto per la prima volta il centro sportivo del Napoli: “Rispetto a Lipsia era davvero piccolo. Forse come una terza serie qui in Germania, direi. Tre campi, una palestra piccolissima, uno spogliatoio piccolissimo, ma era tutto davvero calcio. Non c’era tutta la struttura intorno, dovevi organizzarti da solo. Arrivavi mezz’ora prima dell’allenamento, in Germania sempre un’ora e mezza prima. E il tema era davvero sempre il calcio”.

Demme ha parlato dell’approccio con il Napoli e rivelato un retroscena su una possibile attività futura con Khvicha Kvaratskhelia: “A Lipsia mi interessavo molto di alimentazione, prima ero stato vegano per un anno e volevo continuare così a Napoli. Al primo bar ho ordinato latte d’avena e mi hanno guardato come per dire: ma che vuole questo? Dopo una settimana con il vegano avevo chiuso: carne, pesce, latte, di tutto. E ovviamente Kvara, al primo allenamento, è partito in dribbling, ne ha saltati tre e l’ha messa nell’angolino. Con Osimhen ha fatto a pezzi le difese. Forse quest’anno apriamo con lui e i pizzaioli italiani una pizzeria in Georgia, a Tbilisi”.

Chiosa molto personale sulla decisione di ritirarsi: “Due commozioni cerebrali che mi hanno messo completamente fuori gioco, non solo nel calcio, ma anche mentalmente e nella vita privata. Credo che se non le avessi avute, forse giocherei ancora all’Hertha”.

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