Di Canio vs Leao, atto X: "Ma se passi ore al telefono con la casa discografica come fai?"
Non è domenica se manca la critica di Paolo Di Canio ai danni di Rafael Leao, fischiato da San Siro e sempre più corpo estraneo al Milan. A chi, nello studio di Sky, chiede cosa sia cambiato rispetto a 4-5 anni, quando i rossoneri vincevano lo scudetto con le giocate decisive del portoghese, l’ex attaccante di Lazio, West Ham e Juventus risponde così: “Era più giovane, iniziava a essere titolare ed è esploso in una squadra che supportava e sopportava il suo gioco.
Si è seduto, non ha più avuto la fame, è stato collocato. Bastava mantenere il livello nelle giocate positive: prima era 8 volte su 10 ti salto, oggi è 1 su 10.
Io, almeno, in quegli anni non mi ricordo video così insistenti di sfilate di moda, musica… Dite che non dobbiamo guardare la vita privata, ma lo sappiamo tutti: se uno passa ore in un ambiente vizioso, le energie si bruciano. Ma se passi sette ore al telefono con la casa discografica, come fai a rigenerare le energie per stare a questo livello”.











