Frosinone, Alvini sicuro: "Non discuto Mancini, ma tecnicamente Calò ci stava in questa Italia"
Il tecnico del Frosinone Massimiliano Alvini ha parlato a Sky Sport dopo la sconfitta per 1-0 di oggi contro il Cagliari: "Torniamo a casa con niente. Non abbiamo approcciato benissimo, non l'abbiamo portata sul terreno che volevamo, ma alla fine abbiamo avuto tante situazioni per segnare e quindi dispiace. Onore al Cagliari, ma potevamo tornare a casa con un risultato diverso".
Guarda la zona alta della classifica o quella bassa?
"Noi dobbiamo guardare la salvezza. Poi se oggi facevi un risultato straordinario qua potevamo mettere dei buoni mattoni per il nostro obiettivo. Se guardiamo in alto sbagliamo, noi Frosinone non possiamo permettercelo. In Serie A puoi perdere 3-4 partite, dobbiamo essere lucidi senza fare voli che non ci appartengono. Se poi fai qualcosa di diverso sei straordinario come squadra, noi vogliamo raggiungere quanto prima la salvezza, solo questo".
La prestazioni di Birligea e Bobcek?
"Noi non abbiamo azzannato la partita come sappiamo fare. Quando ce l'avevamo in mano non siamo stati in grado di segnare nonostante le occasioni. Abbiamo fatto scelte diverse dal solito, magari avevamo meno gamba e meno brillantezza davanti, ma la partita l'abbiamo fatta lo stesso. Sulle difese basse qualcosa c'è da migliorare, soprattutto nelle scelte di campo dei giocatori. Lì dobbiamo crescere".
Come ha preso Calò l'esclusione dai convocati dell'Italia?
"Dobbiamo fare un discorso tecnico, di campo. Calò anche oggi ha dato geometrie. Noi abbiamo vinto l'Europeo nel 2021 con Jorginho, che è quel tipo di giocatore. Abbiamo vinto il Mondiale con Pirlo. Oggi affidiamo il centrocampo a Fagioli, Romano è più mezzala. Calò come prodotto tecnico di campo ci può stare a 29 anni, perché dà delle geometrie di campo che l'Italia ha sempre avuto. Non avendo Locatelli, Calò ci poteva stare. Io parlo di campo, poi non discuto le scelte di Mancini. Ma tecnicamente, per come è impostata l'Italia, Calò ci potrebbe stare".






