Di Taranto ammette: "Non dovevo esonerare Mignani, ma obbligarlo a schierare i giovani"
L'ex Direttore Generale del Cesena e prossimo a diventare nuovo Amministratore Delegato del Padova Corrado Di Taranto è intervenuto ai microfoni del Corriere di Romagna e, tra i temi analizzati, ha parlato anche dei momenti negativi che ci sono stati nella sua esperienza in bianconero: "Sportivamente ne scelgo due: la sconfitta di Carrara durante le feste, alla fine dell’anno solare 2024. Quel giorno sono cominciati i primi scricchiolii con Mignani. E l’altro quando ho esonerato Mignani. Non per l’esonero, ma per la tempistica dell’esonero. Scelte che cambierei? Cercherei di convincere la società a tenere Mignani, obbligando però il tecnico a far giocare i nostri giovani fino a fine stagione, indipendentemente dal risultato finale".
Sui giovani: "Sulla prima parte del primo anno reputo che, in questo senso, non siano stati commessi errori. Noi siamo arrivati in B con cinque giovani di proprietà al debutto: non sapevamo come sarebbero andati i vari Berti, Shpendi e Francesconi. Che invece hanno dimostrato di essere determinanti anche in B. La seconda stagione è meno giustificabile: abbiamo perso le annate 2005 e 2006 a volte per troppa prudenza, a volte per paura. Avremmo potuto e dovuto rischiare di più".






